05.03.2024 – 07.01 – 620 metri di lunghezza, colonne di 60, campate di 100. Sono alcuni dei numeri del terzo viadotto della seconda linea ferroviaria Capodistria-Divaccia, i cui lavori complessivi, comprendenti 27 chilometri di binari e 8 gallerie, erano iniziati ancora lo scorso 5 maggio 2021. I cantieri, nella parte del Carso, si erano caratterizzati per le tante incognite legate al fragile sottosuolo ; davvero tante le cavità sotterranee scoperte durante il percorso, vagliate di volta in volta dall’Istituto di carsologia di Postumia. A suo tempo il progetto era stato inoltre avversato dalle associazioni ambientaliste slovene e del Friuli Venezia Giulia; sebbene l’inizio dei lavori fosse poi partito in una sostanziale indifferenza. L’ultimo tratto, afferente a Vinjan/ Vignano, verrà inaugurato al traffico merci entro il 2026; nel complesso un anno di ritardo rispetto alle iniziali stime, secondo cui nel 2021 si pronosticava per il 2025 l’entrata in funzione del tracciato.
L’inaugurazione, avvenuta lo scorso 28 febbraio, è avvenuta alla presenza del primo ministro della Slovenia Robert Golob e del Ministro delle Infrastrutture Alenka Bratušek. La costruzione del doppio binario Capodistria-Divaccia mira a potenziare il retroterra portuale di Koper/ Capodistria; lo scalo sloveno infatti soffriva d’insufficienti connessioni ferroviarie, d’un entroterra limitato dalla sua conformazione geografica. Non a caso all’inaugurazione del viadotto era presente anche il consiglio di amministrazione di Luka Koper.
[z.s.]


