25.02.2024 – 08.00 – Arrivano con uno stato di forma fisica e mentale completamente opposto, Triestina e Vicenza, alla partita che si disputerà oggi pomeriggio allo stadio “Romeo Menti” (calcio d’inizio alle ore 16.00 con diretta su Raidue). Gli alabardati arrivano, com’è noto, da quattro sconfitte consecutive, farciti da 10 gol subiti e uno solo segnato. Questo il risultato di quella che la dirigenza, al momento dell’esonero di Attilio Tesser, aveva ribattezzato come “fase 2”. Il cambio di guida tecnica, però, non ha dato i suoi frutti e da più parti si rumoreggia di un ritorno (quanto mai gradito ai sostenitori dell’Alabarda) del tecnico di Montebelluna. Discorso rimandato a lunedì, dopo l’arrivo del presidente Ben Rosenzweig, giunto ieri in città. Nel frattempo l’obiettivo primario della Triestina di Roberto Bordin diventa quello di “primo non prenderle”, difficile considerando l’involuzione avuta dalla squadra vista in tutti i reparti nelle ultime tre settimane, con il terzo posto che oggi potrebbe venir salutato dalla compagine rossoalabardata. Difficile, al limite del masochistico, che di fronte a un’ulteriore sconfitta la società decida di proseguire con l’ex allenatore della Moldavia. Anche se il calcio ci ha abituato a tutto.
Discorso completamente opposto per il Vicenza, che dopo una pessima partenza, con il cambio di allenatore avvenuto lo scorso dicembre sono riusciti ad invertire la rotta, ottenendo nelle ultime quattro partite altrettante vittorie, annullando così il gap con la Triestina. Una svolta ottenuta con l’arrivo in panchina di Stefano Vecchi, l’autore l’anno scorso della miracolosa promozione in serie B della Feralpi Salò. Il Vicenza si presenta con un solo gol subito nelle ultime cinque gare, che rappresenta uno stato di forma speculare a quello dell’Alabarda.
Sfida sentita dalle rispettive tifoserie, ma complice il momento di depressione vissuto dalla tifoseria rossoalabardata (e la diretta pomeridiana sulla tv pubblica), i tifosi ospiti non dovrebbero superare le 200 unità. Arbitrerà l’incontro il signor Eugenio Scarpa di Collegno, coadiuvato da Giovanni Dell’Orco di Policoro e Luca Landoni di Milano. Quarto ufficiale, Gabriele Restaldo di Ivrea.


