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martedì, 25 Gennaio 2022

“Club Donne Sicure”, il progetto dedicato alla sicurezza femminile

22.01.2019 – 15.51 – Come promesso, questa settimana parliamo del “Club Donne Sicure”, progetto dedicato alla sicurezza femminile. Come abbiamo già detto, il problema della violenza sulle donne è, purtroppo, sempre più attuale. I media ne parlano quasi quotidianamente, la politica un poco si è mossa, ci sono associazioni che propongono spesso iniziative o eventi di sensibilizzazione, ma… pochissime donne affrontano un serio percorso formativo per la loro sicurezza! Come mai?

I motivi sono molteplici:

  • viviamo in una realtà “comoda”, nel senso che sentiamo parlare poco di casi di aggressioni a donne o ragazze nelle strade di Trieste. Ma non scordare che fuori dalla nostra città potresti trovarti in realtà più pericolose;
  • la percezione della criminalità cittadina è bassa (spesso a causa dei media, che vogliono dare un’immagine più “edulcorata” della realtà). Però questo non significa che gli episodi violenti non accadano;
  • come abbiamo visto parlando di psicologia femminile, nella donna prevale l’incredulità, ossia l’ “a me non può succedere”. Affrontare l’argomento o non viene ritenuto utile (perché, appunto, non può succedere), oppure vorrebbe dire che invece il problema esiste, con conseguente ammissione dello stesso. Attenzione: la negazione del problema non è una strategia efficace;
  • la donna, anche se lavoratrice, è ancora vittima del retaggio culturale per cui cucinare, accudire i figli e badare alle faccende domestiche è ancora compito suo, con conseguente poca collaborazione da parte del partner. Naturalmente, questo va a limitare fortemente il tempo libero che le rimane; oltre al fatto che a causa di tutti questi impegni, è stanca;
  • la memoria a breve termine. In modo un po’ provocatorio possiamo dire che le persone, in genere, dopo pochi giorni dimenticano l’episodio, anche violento, che hanno letto sul giornale, anche se le ha colpite. Quindi, dopo un po’, l’accaduto viene “cestinato” dal cervello e non suscita quella “voglia di fare qualcosa”
  • La pigrizia. Bisogna avere una certa forza di volontà per uscire dalla propria “zona di comfort”, e quindi ci si nasconde dietro qualunque alibi pur di non fare un po’ di fatica (‘oggi piove’, ‘inizierò la prossima settimana’, eccetera)

Consapevoli di tutto questo, abbiamo ideato questo percorso formativo “a misura di donna”. La frequenza delle lezioni, il metodo per fare pratica e per imparare le tecniche, le simulazioni, i materiali, le metodologie e soprattutto lo staff di docenti rendono il “Club Donne Sicure”, unico nel suo genere e soprattutto è strutturato in modo che gran parte delle donne possa frequentarlo.

Come già accennato, la protezione e la difesa personale sono materie multidisciplinari, dove un docente solo, se si vuole fare un lavoro serio e professionale, non basta. Abbiamo un gruppo di insegnanti di alto livello e specializzati nei loro ambiti per assicurare la più alta qualità possibile. Tecniche efficaci realmente testate, consapevolezza situazionale, riconoscimento e lavoro sulle emozioni, gestione della paura, primo soccorso ed aspetti legali sono le materie che, di base, costituiscono lo scheletro del corso. Le metodologie utilizzate consentono di apprendere non solo teoricamente, ma muscolarmente e in modo efficace, automatico ed istintivo qualunque tecnica mostrata, utilizzando la maggior parte dei sensi, con il risultato di ottenere donne più consapevoli, più efficaci, più pronte e più attente. E, soprattutto, la didattica tiene conto delle differenze tra uomo e donna, che abbiamo visto negli articoli precedenti, al fine di personalizzare al massimo l’offerta formativa.

Il progetto ha inoltre l’obiettivo di diventare un’iniziativa culturale: ha l’ambizione di voler cambiare la cultura della sicurezza e della protezione delle donne. L’obiettivo è quello di creare una Community consapevole e sicura, che diffonda la sicurezza della donna a 360 gradi, che si allarghi a macchia d’olio e che coinvolga, nel tempo, una fetta sempre più grande della popolazione femminile di Trieste e non solo. Per questo motivo abbiamo coinvolto (e stiamo costantemente coinvolgendo) tantissime realtà cittadine – negozi, servizi, ristoranti, professionisti, associazioni – creare un circuito di sostenitori del progetto. Abbiamo creato delle convenzioni grazie alle quali se una donna iscritta al Club si rivolge ad un supporter, riceve un trattamento speciale, a dimostrazione della sensibilità e del coinvolgimento del supporter stesso in questa iniziativa. Inoltre, esiste un gruppo privato su Facebook dove le “Donne Sicure” possono fare domande, confrontarsi, avere informazioni e supporto da parte dei docenti, comunicare, e interagire in qualunque modo, tra persone che condividono lo stesso percorso. Un luogo esclusivo dedicato totalmente a loro. Cerca il nostro logo. E a questo proposito realizziamo anche eventi ed iniziative dedicati alla sicurezza, andiamo nelle scuole, pubblichiamo notizie e sensibilizziamo le persone.

Come si accede al Club? Si inizia con il contatto (telefonico, mail: i riferimenti li troverai in fondo all’articolo). Se poi sei interessata, ci sarà un incontro collettivo insieme ad altre persone, interessate come te, per conoscerci, per descrivere il progetto e per rispondere ad eventuali domande.

Questo incontro ha lo scopo di presentare il corso, i motivi e i vantaggi di una scelta consapevole, le implicazioni che tale scelta comporta a livello familiare, lavorativo, sociale, affettivo, fisico, psicologico e produttivo; sarebbe bello poter coinvolgere anche la famiglia dell’interessata a questo incontro, per far riflettere i familiari su cosa significherebbe avere una moglie/figlia/sorella/mamma vittima di aggressione – situazione che sicuramente, se si verifica, sarebbe destinata a ripercuotersi sull’intera famiglia. Rendersi disponibili a supportare la sicurezza della persona amata è sinonimo di consapevolezza e rende la motivazione più forte.

Dopo l’incontro collettivo, se desideri iscriverti avrai un colloquio privato per parlare dei motivi, delle esigenze e soprattutto delle esperienze precedenti. Questo è un passaggio veramente essenziale, perché da modo ai docenti di personalizzare l’apprendimento in base alle informazioni ricevute, fattore molto importante soprattutto in presenza di esperienze precedenti traumatiche.

Le iscritte, all’interno del Club, impareranno, attraverso un programma spiegato personalmente, tecniche efficaci, prendendo confidenza con il proprio corpo e lavoreranno con docenti di alto livello partecipando a iniziative dedicate; diventeranno così più sicure, avranno meno paura e smetteranno di essere potenziale vittime. Le lezioni, che seguono metodologie sviluppate in oltre 20 anni dedicati alla difesa e alla protezione personale, prevedono l’uso di materiali e di metodiche del tutto inedite a Trieste, che rendono questa esperienza del tutto nuova, sia per chi già affrontato corsi simili in passato, sia nel caso si tema di trovare un corso del tipo “Mossa A contro mossa B”. Oltre alla parte esclusivamente didattica, i docenti possono portare ad esempio moltissimi casi realmente accaduti, e risolti con le stesse procedure che si impareranno nel corso.

Se per te può essere interessante quello che facciamo, o semplicemente vuoi saperne di più, contattaci ai riferimenti che trovi qui sotto.

Ci sentiamo tra due settimane… parlando di sicurezza.

Walter Friuli

Mail: [email protected]

Mobile: 3468460022

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