Shoah, 13 nuove pietre d’inciampo a Trieste. Le storie dietro i nomi

14.01.2024 – 08.30 – Come ogni anno, man mano che si avvicina la Giornata della Memoria, si rinnova il rito delle pietre d’inciampo anche a Trieste, onde non dimenticare. Martedì 16 gennaio 2024 grazie alla collaborazione del Comune di Trieste, all’autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, e con la partecipazione del Liceo classico linguistico Francesco Petrarca, del Festival Victor Ulmann e del Conservatorio di musica Giuseppe Tartini l’artista Gunter Demnig installerà 13 nuove pietre d’inciampo.
Come ogni anno le iscrizioni sono state preparate, su richiesta dei singoli committenti, dalla Comunità ebraica di Trieste con l’aiuto di diversi studiosi, enti, associazioni e istituti di ricerca, tra cui l’Associazione Nazionale Ex Deportati di Trieste ed il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano.

La prima pietra ricorda Egon Brunner (Trieste, 1888 – 1944) morto in un eccidio alla Risiera di San Sabba. Si prosegue con Silvio Spagnul (Trieste, 1894 – Dachau, 1944), un vecchio mazziniano socio della Società Ginnastica Triestina (era un canottiere e un alpinista), deportato a Dachau per le convinzioni repubblicane e per aver aiutato i colleghi di origine ebraica. Verrà inoltre ricordato, presso il Conservatorio di musica Giuseppe Tartini, Giulio Laganella (Vieste, 1910 – Buchenwald, 1945) e Vittorio Menassé (Trieste, 1908 – Auschwitz, 1944) presso via Romagna 13. Verrà anche commemorato Fabio Lucovich (Trieste, 1922 – Ebensee, 1945), deportato nel campo di sterminio di Ravensbrueck. Senza poi dimenticare Baldo Crismani (Trieste, 1922 – 2003) che sopravvisse alla terribile esperienza di Dachau. Si continuerà poi ricordando Berta Jesurum (Trieste, 1872 – Auschwitz, 1944) presso via Giacomo Ciamician.
Si commemorerà anche la scrittrice triestina Pia Rimini che, essendo di condizioni cattoliche, fu oggetto di numerose suppliche di mons. Santin. Si ricorda il suo biglietto, mandato dalla Risiera: “Parto per Auschwitz. Le affido i miei genitori. Dica loro che ritornerò”. Classificata come “di razza mista” a causa del padre ebreo e accusata di “propaganda in favore delle potenze nemiche” non tornerà più.
Presso via del Ponte 7 si ricorderà Vittoria Molho Spierer (Costantinopoli, 1896 – Ginevra, 1965) ed Hélène Spierer (Trieste, 1924 – Ginevra, 2019), entrambe deportate a Bergen-Belsen. Tre quadri, dei quali uno dipinto da Gino Parin, raffiguranti Vittoria Molho Spierer sono stati di recente giunti al Museo ‘Carlo e Vera Wagner’.
Presso Piazza tra i Rivi 1 si ricorderà inoltre la famiglia Eliezer: Abramo (Trieste, 1915 – Bergen-Belsen, data ignota) e Giuseppe (Trieste, 1920 – Bergen-Belsen, data ignota). Sempre nella piazza si ricorderà Angel Kaučič, sloveno originario di Lippa di Comeno/ Lipa. Divenuto partigiano a seguito dell’armistizio e catturato, morirà nel campo di concentramento pochi giorni prima della liberazione da parte delle truppe americane.

Per il programma e l’orario delle singole installazioni rimandiamo al sito del Museo Ebraico di Trieste.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore