Rotta Balcanica, trilaterale in Croazia. Ipotesi accordo per le pattuglie miste

17.01.2024 – 09.39 – La Rotta Balcanica continua a essere occasione di incontro e – si auspica – collaborazione transfrontaliera tra Italia, Slovenia e Croazia con il meeting avvenuto ieri nella croata Buzet/ Pinguente. Si è tratto infatti un trilaterale tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il vice premier e Ministro dell’Interno croato Davor Bozinovic e il Ministro dell’Interno della Slovenia Boštjan Poklukar.
Non è la prima volta che si tengono simili trilaterali, solitamente divisi tra Lubiana, Zagabria e Trieste; tra i temi si discute spesso la tutela delle reciproche aree di pesca e la Valle dell’idrogeno transfrontaliera. La Rotta Balcanica, secondo le dichiarazioni di Piantedosi, rimane un percorso molto battuto; secondo il ministro tanto da migranti, quanto da criminali professionisti. Sono stati poi ricordati i dati dei controlli stradali a seguito delle attività anti terrorismo perseguite dopo lo scoppio del conflitto Israele-Hamas; 1600 immigrati clandestini intercettati, 900 respinti, 76 arresti, dei quali 52 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e infine 44 afferenti alle banche dati del Sistema informativo Schengen. Guardando però ai dati – comunque al ribasso – comunicati dalla Slovenia per il 2023 e considerando come la Rotta Balcanica non si muova per le strade, ma attraverso boschi e zone di campagna, appaiono numeri piuttosto bassi.
Poklukar, per la Slovenia, ha comunicato a propria volta come siano state identificate, dall’inizio dei controlli, 2mila persone, con 700 respingimenti.
“Ci siamo messi d’accordo con il ministro italiano – ha aggiunto Poklukar – per non fermare i turisti e il trasporto merci e per non danneggiare l’economia” ha commentato Poklukar, promuovendo dunque i controlli ai tre reciproci confini.
“È una domanda che ci viene posta continuamente, ma speriamo di aver dato il buon esempio ad altri Paesi dell’Unione europea. I fatti ci dimostrano che si possono ottenere buoni risultati con il coordinamento delle tre polizie” ha rincarato Bozinovic.
“Resto convinto dell’importanza della libera circolazione delle persone – ha concluso Piantedosi – proprio per questo continueremo a lavorare per soluzioni che consentano il ripristino della libera circolazione, ma visto il delicato contesto internazionale dobbiamo porre in essere misure compensative adeguate per garantire la sicurezza dei nostri cittadini e per contrastare, attraverso controlli coordinati e strutturati, le reti criminali sulla rotta balcanica”.
Quali saranno i prossimi obiettivi? Il trilaterale previsto per il 21 e 22 marzo ha in programma di giungere a un accordo operativo sulle pattuglie miste italiane-slovene-croate; un Memorandum per formalizzare i risultati finora conseguiti tra i tre paesi; inoltre si vuole allargare l’incontro ai ministri dei Balcani Occidentali e iniziare a ‘bloccare’ i migranti già sulla frontiera con la Bosnia.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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