15.01.2024 – 10.51 – L’immigrazione illegale, attraverso la Rotta Balcanica, è raddoppiata nel corso del 2023. La polizia della Slovenia ha gestito oltre 58mila casi di clandestini entrati illegalmente nel paese attraverso la Croazia, con un aumento dell’84%. Come sempre avviene, ormai da diversi anni, è il caso di chiedere se c’è stato un aumento dei controlli e di conseguenza dei ‘fermati’ o invece dei flussi migratori veri e propri.
Le statistiche aggiornate per il 2023 rivelano come sia considerevolmente aumentato il numero dei migranti afgani e marocchini, da quando la Croazia è entrata nell’area di Schengen.
Il numero degli immigrati clandestini dall’Afghanistan è triplicato a 18mila e il numero dei marocchini è salito da 300 nel 2022 a oltre 8800 nel 2023.
Il numero inoltre dei cittadini dal Pakistan e dalla Federazione Russa è anch’esso salito, duplicando rispettivamente a 5200 e 3631 immigrati. Sono inoltre stati arrestati 554 trafficanti di esseri umani; 9 di loro erano di nazionalità slovena. Per quanto concerne il totale complessivo 9 trafficanti sono stati arrestati a inizio dicembre, sorpresi nel tentativo di portare 92 siriani nel paese.
Nonostante Trieste e il Friuli Venezia Giulia lamentino l’imponente flusso migratorio dalla Slovenia, anche l’Austria è soggetta a simili flussi. In particolare è stato osservato come si fosse sviluppato un fiorente traffico di migranti dal centro di accoglienza per i rifugiati a Lubiana e a Logatec. I paesi sloveni al confine con l’Austria avevano inoltre ripetutamente segnalato un via vai di targhe straniere, specie extra europee.
Non aiuta, nella gestione generale dei traffici, come le re ammissioni di migranti in Croazia siano state pressoché azzerate, passando da 2171 nel 2022 a soli 176 nel 2023.
[z.s.]


