12.10.2023 – 11.28 – Oggigiorno tantissimi italiani ci tengono ad aprire una loro attività per mettersi in proprio, soprattutto perché le idee non mancano e gli investimenti abbondano. Tra le attività commerciali più fiorenti ci sono sicuramente quelle a sfondo gastronomico, poiché il cibo e le bevande non stancano mai le persone. Nell’era del digitale ci si può far conoscere postando sui social i propri piatti, i quali dovranno avere quel quid in più per distinguersi rispetto all’alta concorrenza che c’è in questo specifico mercato. Tuttavia, per molti l’arte culinaria è una vera e propria passione, e la si può sfoggiare in un qualunque tipo di locale, che sia un bar, un pub oppure un ristorante. Ci si chiede però concretamente quanti soldi servono per aprirne uno, dato che non è un’azione da svolgere dall’oggi al domani.
Nel paniere delle spese da affrontare nella fase di avviamento di un locale come un bar, un pub o un ristorante non ci sono solo quelle relative alle attrezzature, agli arredi e a un kit di abbigliamento da lavoro personalizzato ma anche quelle necessarie per aprire una partita IVA e sbrigare altre questioni burocratiche. Si tratta di una discreta quantità di elementi da far quadrare e per cui è opportuno investire ingenti somme di denaro, specie all’inizio dell’investimento. Per non andare in difficoltà, si consiglia di stilare un budget sulla base dell’idea di locale che si ha, tenendo in considerazione però tutti i fattori relativi alle spese. Per saperne però quanti soldi servono per aprire un locale: ecco una stima dell’investimento.
Stima dell’investimento: ecco quanto costa aprire un locale
Dare una stima precisa dell’investimento da realizzare per aprire un locale è pressoché impossibile, poiché ci sono molteplici variabili da considerare: la struttura del locale e la sua posizione; le materie prime; l’allestimento in quanto ad arredi; il personale da assumere; le eventuali ristrutturazioni. Per questo motivo, essere specifici sulla stima non è discutibile, ma si può avanzare in questa sede una cifra minima affiancata da quella massima. Dunque, sulla base dei fattori precedentemente citati, per aprire un locale dove qualsiasi elemento è al minimo delle sue potenzialità, si va incontro ad un costo di 50.000 euro.
Per un bar, un pub o un ristorante di media fattura qualitativa, si potrebbero investire anche 80.000 euro; infine, per un locale altolocato servono senz’altro più di 100.000 euro da investire. Tuttavia, esistono due ultime opzioni: la prima consiste nel rilevare un locale già avviato, ma i costi possono anche salire oltre i 130.000 euro; la seconda, invece, è rappresentata dalla formula del franchising. Quest’ultima permetterà ai proprietari di risparmiare il più possibile, rinunciando però alla personalizzazione del locale.
Cosa fare per far sì che il proprio locale abbia successo
Ma per rientrare nelle spese dell’investimento, cominciando anche a registrare profitti, è fondamentale assicurarsi che il proprio locale abbia successo. Bisogna, da questo punto di vista, attirare a sé un numero in costante crescita di clienti. Allo scopo di fornire una breve guida utile: ecco cosa si può fare.
Sponsorizzarsi sui social media
Il primo consiglio riguarda le sponsorizzazioni sui social media, poiché oggigiorno basta pagare poco per ottenere un ampio raggio di diffusione. L’importante in tal senso è curare la scelta dei post sul feed e delle storie, magari cercando anche di creare un contatto diretto con i clienti.
Assumere personale qualificato
Il personale è fondamentale all’interno di un locale, poiché tra camerieri, cuochi, barman e tutte le altre figure professionali, servono individui in grado di assumersi delle responsabilità svolgendo al meglio ciascuna funzione. Il dialogo tra i reparti è altrettanto essenziale, ma soprattutto non deve mancare la creatività.
Curare il sito web
Il sito web del nuovo locale deve essere esteticamente accattivante, con annesso logo memorabile, e magari anche con uno spazio che permetta ai potenziali clienti di potersi prenotare.
[n.t.w]


