25.10.2023 – 14:00 – L’Università degli Studi di Trieste ha conferito la Laurea ad honorem in Biotecnologie mediche al prof. Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena e del Centro Nazionale Anti Pandemico (CNAP). I lavori di Rappuoli, Honorary Professor of Vaccinology all’Imperial College di Londra e Senior Professor presso l’Università degli Studi di Siena, sono considerati di riferimento nell’ambito della ricerca sugli anticorpi monoclonali, rivelatasi fondamentale nella lotta contro il SARS-CoV-2, e nella Reverse Vaccinology (vaccinologia rovesciata), tecnologia creata negli anni Novanta e oggi usata per sviluppare nuovi vaccini partendo dal genoma.
Nelle motivazioni della laurea ad honorem a Rino Rappuoli si spiega che “si è ritenuto opportuno individuare il potenziale laureato ad honorem tra quelle personalità di spicco della ricerca e del mondo professionale e delle imprese che negli anni hanno dato contributi significativi nel campo dello sviluppo dei vaccini, in considerazione della recente, terribile esperienza della pandemia da Covid-19”. Rappuoli, con la sua quarantennale attività di ricerca attestata da ben 795 pubblicazioni scientifiche originali e da diversi libri, oltre alla copartecipazione all’invenzione di 40 brevetti, “è ampiamente conosciuto a livello internazionale anche per il suo costante impegno nello sviluppo delle biotecnologie mediche nei paesi poveri, per rendere sostenibile la salute a livello globale”. Nella lectio magistralis pronunciata durante la cerimonia, Rappuoli ha ribadito l’importanza dei vaccini nella storia recente e delineato le solide prospettive di vincere, attraverso lo sviluppo di vaccini a mRNA, due sfide epocali: arginare i superbatteri antibiotico resistenti e combattere i tumori, a partire probabilmente dal melanoma.
La cerimonia della laurea ad honorem si è inserita nel corso del Graduation Day di UniTS in cui sono stati proclamati 129 nuovi Dottori di Ricerca. Il Graduation Day 2023 ha fatto registrare per l’Ateneo giuliano due novità significative: per la prima volta tra i nuovi PhD le donne (67) superano gli uomini (62) e la presenza internazionale, con il 16% dei nuovi dottori di ricerca che proviene dall’estero, è la più alta di sempre. L’evento si colloca nel contesto di un ambiente culturale fervido e attento agli sviluppi delle biotecnologie, in particolar modo di pertinenza medica. L’interesse della città di Trieste verso i nuovi orizzonti della scienza si rileva sia nelle varie diramazioni accademiche e nei progetti di ricerca della stessa UniTS sia nell’attività di start-up indipendenti del settore biohightec, basti pensare ai tanti progetti che fanno riferimento all’Area Science Park.
(p.l.)


