25.07.2023 – 10.08 – L’inflazione, il rallentamento dell’economia mondiale e localizzate crisi in Europa (es. Germania) non si ripercuotono ancora sul tessuto industriale e in generale sulle imprese locali. Secondo l’analisi trimestrale Movimprese, connessa al periodo aprile-giugno 2023, svolta da Unioncamere e InfoCamere sulla base dei dati forniti dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, analizzati e rielaborati dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine, non c’è ancora un calo. Comparando i dati tra le aperture e le chiusure delle nuove imprese, si rileva un aumento di 445 nuove imprese, con un tasso di crescita pari a +0,46% rispetto al periodo gennaio-marzo 2023, un dato pressappoco simile a quello medio nazionale (+0,47%). In generale sono state inaugurate 445 nuove imprese; le maggiori aperture sono avvenute a Trieste con +119 nuove imprese (+0,76%) e a Udine (+218, 0,46%). Figurano poi Gorizia (+32; +0,34%) e Pordenone (+76, +0,30%).
Dopo un periodo di notevole crisi, il settore dell’edilizia è nuovamente in fase di rilancio, anzi registrando nel FVG numeri particolarmente elevati, con 126 nuove imprese nel settore. Traina poi il turismo, col settore alberghiero-ristorativo (+72 unità) e l’innovazione, con 56 imprese nel settore scientifico e tecnico. Dati invece negativi per le ditte attive nei trasporti e nell’immagazzinaggio.
“Il trend in crescita dei servizi è segno di un’economia in trasformazione, anche nel nostro territorio – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo – e infatti, in termini relativi, le performance migliori vengono dai settori legati ai servizi: +1,58% rispetto al trimestre precedente le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, +1,31% le attività professionali scientifiche e tecniche e +1,06% le attività sportive, di intrattenimento e divertimento”.
[z.s.]


