Morte Berlusconi, la commozione dei forzisti locali

Commozione, inevitabile, smarrimento, ma anche la volontà di proseguire il suo progetto politico iniziato nel 1994. Sono queste le sensazioni che emergono, a caldo, fra i consiglieri comunali di Forza Italia, sulla morte di Silvio Berlusconi, avvenuta nel primo mattino di oggi. «Anche se prevedibile si è trattato comunque di un fulmine a ciel sereno – questo il pensiero di Lorenzo Giorgi – perché che fosse in fin di vita ce lo hanno detto tante volte, ma almeno io ero convinto che, dopo la paura del mese scorso, la situazione non fosse così grave». 

Lorenzo Giorgi, ex assessore comunale e adesso consigliere e presidente della quarta commissione, è stato uno dei primi ad entrare in Forza Italia, già nel marzo del 1994. «Nel mio percorso politico ho avuto la fortuna di conoscere una persona pazzesca e straordinaria per l’energia che emanava attorno a sé, soprattutto nei primi tempi. Una sensazione poi sfumata nel tempo per ovvi motivi di età, ma che era sempre presente. Piaccia o meno è stato l’ultimo grande statista che ha avuto il nostro Paese». 

«È un momento difficile – questo il pensiero invece del capogruppo in consiglio comunale Alberto Polacco – è una perdita non solo per Forza Italia ma per tutti gli italiani. È chiaro che, essendo il leader che ha creato un progetto politico come Forza Italia, a noi rimane la responsabilità di portare avanti nel suo ricordo quanto da lui iniziato nel 1994». 

Molto commossa Angela Brandi, l’altro ex assessore comunale presente fra gli scranni di Palazzo Cheba. «La prima sensazione è stata di incredulità – spiega – il presidente ci aveva abituato ai suoi problemi di salute dai quali ne è sempre uscito, pertanto questa notizia, nonostante fosse attesa a causa della sua età, ci ha colti impreparati e io stessa faccio ancora fatica a capacitarmene. Dopodiché il pensiero corre ai ricordi e a quella voglia di fare e di lottare che ci ha sempre trasmesso. Non è un modo di dire che l’Italia ora non sarà più la stessa, dal momento che Berlusconi è stata la presenza più importante degli ultimi 30 anni».

Affranto anche il consigliere regionale forzista eletto nella circoscrizione di Trieste, Michele Lobianco. «In un sentimento misto fra smarrimento, dolore e incredulità ci lascia una elemento cardinale del panorama politico storico non solo nazionale ma internazionale – questo il suo pensiero – ed altresì ci consegna come testamento politico la responsabilità di continuare nel percorso politico da lui tracciato». 

Infine l’attuale assessore all’urbanistica Michele Babuder, che affida il suo pensiero a Facebook, dove ricorda il Presidente Silvio Berlusconi con un laconico: “Avanguardia, cuore, umanità e coraggio. Non un idolo, ma un Uomo”.

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