“Giallo Resinovich”, il GIP respinge l’archiviazione del caso. Continuano le indagini

13.06.2023 – 14:20 – Lo scorso 21 Febbraio 2023, la Procura della Repubblica di Trieste, attraverso un comunicato recante la firma del Procuratore, Antonio De Nicolo, aveva reso noto che il Sostituto Procuratore Maddalena Chergia, titolare del fascicolo, aveva proceduto a depositare la richiesta di archiviazione del procedimento aperto in relazione alla scomparsa ed al successivo decesso di Liliana Resinovich, la 63enne triestina scomparsa dalla sua casa di San Giovanni nel Dicembre dello scorso anno e poi ritrovata morta il 5 Gennaio 2022 all’interno di un’area appartata dell’ex Ospedale Psichiatrico del rione. La notizia dell’archiviazione del caso, motivata dal fatto che, come riporta il comunicato “nulla è stato trascurato di ciò che poteva essere ragionevolmente intrapreso per giungere ad una compiuta descrizione delle circostanze della scomparsa della signora” (secondo quanto reso noto dalla stessa Procura in data 10 Agosto 2022 si trattò di suicidio), ha letteralmente spaccato l’opinione pubblica e quella dei famigliari della vittima. Successivamente, i congiunti di Liliana, avevano annunciato di voler opporsi alla richiesta di archiviazione del caso. Il 27 Marzo 2023, termine ultimo per presentare la domanda, erano state depositate presso il Tribunale di Trieste le opposizioni. A presentare l’atto erano stati il fretello Sergio Resinovich, assistito dall’avvocato Nicodemo Gentile, la nipote Veronica, assistita dall’avvocato Federica Obizzi e il marito Sebastiano Visintin, assistito dagli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua. Tutti e tre non hanno ritenuto plausibile la ricostruzione avanzata dalla Procura che vede Liliana suicida in un momento non ben preciso al massimo tre giorni prima del ritrovamento del suo cadavere, ma soprattutto desiderano che venga fatta luce sui tanti punti oscuri di una morte mai del tutto chiarita. In queste ore, la richiesta di archiviazione e l’opposizione vagliate dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trieste Luigi Dainotti ha disposto, in 25 punti, nuove indagini, approfondimenti e consulenze in merito al giallo. Pertanto, le indagini continuano.

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