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lunedì, 3 Ottobre 2022

Morte Resinovich, la perizia medico-legale sentenzia: “Fu suicidio”

10.08.2022 – 07:00 – Si è concluso senza colpevoli in giallo riguardante la morte di Liliana Resinovich, la 65enne triestina scomparsa di casa lo scorso 14 Dicembre 2021 e ritrovata morta il 5 Gennaio 2022 in un’area verde del Parco di San Giovanni, nel rione cittadino dove abitava. A distanza di oltre nove mesi dall’inizio delle indagini e dopo numerose analisi approfondite le quali non hanno mai portato gli inquirenti a scrivere un nome sul registro degli indagati, nella serata di ieri è giunto il verdetto della Procura della Repubblica. Liliana Resinovich si sarebbe suicidata; il tutto, due o tre giorni prima del ritrovamento del suo corpo tra gli arbusti del bosco dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste. Secondo quanto si evince dalla relazione di 50 pagine redatta in seguito alla perizia medico-legale disposta dalla Procura ed eseguita dal dott. Fulvio Costantinides e dal dott. Fabio Cavalli, la donna si sarebbe tolta la vita inducendosi la morte per asfissia attraverso l’utilizzo di sacchi di nylon; gli stessi rinvenuti dalle Forze dell’Ordine nel giorno del ritrovamento. Infine, secondo i medici, in base ai risultati delle analisi e ai pochi segni rinvenuti sulla cute, si è trattato di un gesto che non ha visto il coinvolgimento di altre persone, escludendo pertanto anche l’ipotesi del trasporto con il tentativo di occultare il corpo presso un ambiente impervio.

 

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