05.06.2023 – 09.23 – Spesso alcune eccellenze di Trieste, a causa di discipline poco conosciute o per l’ambito scientifico settoriale nel quale operano, rimangono largamente sconosciute. È il caso dell’ordinario di Chimica Organica al dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche Maurizio Prato, già noto per essere in cima alle classifiche di Research.com. Prato ha infatti ricevuto il premio dell’European Materials Research Society (E-MRS), attribuito ogni 5 anni ai ricercatori che hanno contributo maggiormente allo sviluppo della Scienza dei Materiali, dei quali Prato è uno dei massimi esperti. La premiazione è stata segnalata dalla pro Loco san Giovanni Cologna, essendo prato residente nell’omonimo rione.
La sessione plenaria di Maurizio Prato, contestuale alla sua premiazione, concernerà “la ricerca di alternative alla fragilità delle strutture biologiche, la scienza ha sviluppato sistemi artificiali capaci di sostituire e migliorare i sistemi naturali”. Sotto il profilo pratico il docente UNITS descriverà i progressi nel campo della Scienze dei Materiali, specie “la ricostruzione dei nervi nelle ferite connesse al midollo spinale, dove nanotubi di carbonio possono agire come un sostrato attivo per la crescita dei nervi” e la ricerca di materiali fotocatalitici per la produzione di ‘idrogeno verde‘.
Medicina e produzione di energia, pertanto; settori che negli ultimi anni hanno conosciuto una notevole accelerazione connessa alla doppia impellenza della pandemia Covid-19 e della ricerca di alternative ‘verdi’ all’uso di gas e idrocarburi. La ricerca connessa alla produzione di idrogeno da fonti rinnovabili è di speciale interesse per Trieste, considerando il suo ruolo nella Valle transfrontaliera con Slovenia e Croazia.
[z.s.]


