13.06.2023 – 13:40 – Nella mattinata di ieri, Lunedì 12 Giugno 2023, presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, è spirato all’età di 86 anni il leader nonchè fondatore del partito conservator-liberale italiano Forza Italia, Silvio Berlusconi. Ricoverato dallo scorso venerdì 9 Giugno, il cavaliere nelle scorse settimane era stato ospite del nosocomio meneghino per 45 giorni a causa di una polmonite e di una forma di leucemia che ne avevano compromesso la salute. Dopo aver ricevuto il cordoglio da popolazione, amici, colleghi, istituzioni e figure politiche nazionali ed internazionali per tutta la giornata di ieri, in queste ore ha voluto esprimere alcune parole in suo ricordo anche l’ANVGD, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. “Statista e uomo politico che ebbe sempre a cuore le istanze degli esuli istriani, fiumani e dalmati – ha spiegato il Presidente Renzo Codarin in una nota – . “Già ai tempi del suo primo governo, in occasione delle trattative per l’adesione all’Unione Europea della Slovenia, fu posto il veto italiano al fine di riaprire con Lubiana, in quanto Stato successore della Jugoslavia per competenza territoriale, i termini del Trattato di Osimo, con particolare riferimento ai beni abbandonati nella Zona B del mai costituito Territorio Libero di Trieste. Ma è durante il Governo Berlusconi Bis – ha sottolineato il Presidente di ANVGD – che giunge a compimento una pagina di storia politica importantissima per il nostro ambiente: l’istituzione del Giorno del Ricordo con la Legge 92 del 30 marzo 2004. Onore al merito alla sua maggioranza parlamentare, ma importante era stata anche la maturazione della sinistra democratica italiana in merito alla storia del confine orientale italiano, affinché tale legge fosse approvata in maniera bipartisan, come in effetti avvenne eccezion fatta per alcuni epigoni del comunismo titino. Durante i suoi governi – ha messo in evidenza Codarin – abbiamo riscontrato sempre molta attenzione nei nostri confronti ed i suoi ministri si sono adoperati per ampliare la conoscenza delle nostre tragiche vicende nelle scuole ovvero è stato fornito un impulso alla televisione pubblica affinchè ci fosse maggiore attenzione per la storia delle foibe e dell’esodo, con approfondimenti, documentari e fiction” – ha concluso il presidente.


