Tram di Opicina, ANSFISA a Trieste per il nulla osta, ripartenza entro l’anno?

01.02.2023 – 13:30 – Verso il termine del 2022 e l’avvento del 2023, il Tram di Opicina, fermo dall’agosto del 2016 a causa di un brutto incidente stradale che ne aveva compromesso la sicurezza della linea, era tornato a sferagliare lungo la sua linea per consentire a Trieste Trasporti di istruire i nuovi manovratori in vista della ripartenza e, allo stesso tempo, collaudare la rinnovata strada ferrata e le sue modernizzate infrastrutture. A Febbraio, infatti, il Comune di Trieste, aveva completato tutti i lavori di sua competenza per permettere al tram di poter tornare in servizio quanto prima. La palla era quindi stata passata al Ministero dei Trasporti, il quale, tramite l’ANSFISA, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ex USTIF), con i suoi tecnici, una volta ricevuta la documentazione necessaria della ditta esecutrice dei lavori, avrebbe dovuto eseguire su richiesta del Municipio un apposito sopralluogo e relativo collaudo della linea tramviaria. Ebbene, in questi giorni gli esperti capitolini sono giunti all’ombra di San Giusto e, fino alla prima settimana di Maggio, resteranno in città per controllare con minuzia il percorso ferrato e verificare che la posa dei binari sia avvenuta secondo progetto. Al termine dei sopralluoghi, se non saranno individuate nuove criticità, l’ufficio ministeriale sarà chiamato a concedere il nulla osta per il riutilizzo della linea. Ad ogni modo, una volta ottenuto il benestare dell’ANSFISA, il Tram di Opicina non entrerà in servizio prima di un mese poichè dovrà eseguire un periodo di “pre esercizio” il quale prevede che le storiche carrozze possano sì tornare a circolare ma senza far salire i passeggeri, in modo così di poter sperimentare la nuova linea senza il timore di mettere in pericolo i cittadini utilizzatori.

 

 

 

 

 

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