Trieste, le vetture del Tram di Opicina dalla stiriana “Grazer” alla padovana “OMS”

16.12.2022 – 10:40 – Inaugurata il 9 Settembre del 1902, la tranvia di Opicina è l’unica linea tramviaria in Europa a possedere un tratto di 800 metri con un grande dislivello in grado di raggungere la pendenza del 26%. In questo segmento del percorso, lungo poco più di 5 chilometri, il tram viene spinto in salita, e trattenuto in discesa, da carri-scudo appositamente realizzati per supportare l’avanzamento delle carrozze attraverso l’utilizzo di un impianto funicolare. La leggenda del tram di Opicina, nacque grazie alle elettromotrici “Serie 1-9” fornite alla Società Anonima delle Piccole Ferrovie di Trieste, dall’austriaca Grazer Waggonfabrik. L’azienda stiriana, aveva prodotto appositamente per la SPF cinque vetture tranviarie a due assi, due con “cassa rigida” e tre con “cassa aperta” per uso turistico denominate “giardiniere”; tuttavia, per una maggiore versatilità del mezzo con ogni condizione meteorologica le carrozze scoperte furono chiuse poco tempo dopo la consegna. In seguito all’aumento del traffico, negli anni successivi furono costruite altre quattro unità, portando a 9 il parco tram della Società. Rimarranno in servizio fino al 1935 quando saranno sostituite da vetture più capienti. Di conseguenza, le unità originali 1, 5 e 6 vennero trasformate in vetture di servizio, le 3, 4 e 8 adibite ai servizi merci, e le 2 e 7 demolite. In occasione del novantesimo anniversario della linea, nel 1992, la 1 e la 6 sono state restaurate ed utilizzate rispettivamente per rievocazioni ed eventi e a scopo museale. Le nuove ed attuali vetture, furono costruite nel 1935 dalla patavina Officina Meccanica della Stanga, con sistema meccanico della milanese Tecnomasio Italiano e carrelli della americana Brill. Nel 1942, per smaltire l’aumento di traffico originato dagli eventi bellici, vennero costruite altre due unità, numerate 106 e 107.

 

 

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