09.03.2023 – 09.32 – La friulana ICOP costruirà l’allungamento del molo VII del porto di Trieste. Se ne discuteva ancora nel 2015, quando venne rinnovata per sessant’anni la concessione a Trieste Marine Terminal (TMT) per la gestione del terminal container. All’epoca, quando era ancora sindaco Roberto Cosolini e presidente della Regione Debora Serracchiani, i lavori prevedevano quale punto di partenza il 2017, dopo aver superato alcuni ostacoli connessi a una procedura di infrazione della Commissione Europea (EU Pilot). La concessione impegnava infatti a iniziare il cantiere entro cinque anni dal 2015, pertanto entro il 2020. Tuttavia a un ritardo iniziale si era sommato l’elemento della pandemia Covid 2020-21 e a ciò il rialzo del prezzo delle materie prime e infine il confitto Ucraina-Russia. Giungendo pertanto al 2022, col lancio della gara e infine col completamento della fase di prequalifica. Un’operazione ingente, per la quale si era scelto di adoperare i meccanismi del concorso pubblico, onde garantire un clima di assoluta legalità e trasparenza. Questo genere di interventi infrastrutturali sono infatti in Italia soggetti a interessi di carattere mafioso, volti a riciclare denaro sporco; un fatto che non ha mai coinvolto Trieste, la quale però mantiene alta la guardia, complice il fortissimo interesse nei confronti dei milioni del PNRR.
Sarà dunque l’eccellenza friulana, la ICOP di Basiliano, a gestire quale assegnatario del Consorzio Eteria la gara d’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione di tutti i lavori necessari alla realizzazione del primo stralcio del prolungamento di 100 metri (per 141 di larghezza) del Molo VII. Un’operazione chiave per potenziare la capacità di gestione dei container del Molo e del suo apparato ferroviario. Erano state 15 le imprese (anche in forma associata), che avevano presentato la richiesta di partecipazione al bando di gara. Solo 10, tra cui ICOP, però, erano state invitate alla fase di aggiudicazione.
L’importo a base di gara per questo intervento è di 33 milioni 387.887,73 euro e rappresenta solo una parte del più ampio progetto di allargamento e allungamento del Molo VII (si punta ad un allungamento totale di 200 metri, per una spesa totale complessiva di 190 milioni di euro).
“Esprimiamo grande soddisfazione per l’esito della gara d’appalto con l’aggiudicazione di una così importante commessa – sono le parole di Piero Petrucco, amministratore delegato di ICOP – Rappresenta un’ideale prosecuzione del nostro impegno a Trieste, che fa seguito ai lavori da noi realizzati per la costruzione della vicina Piattaforma Logistica Trieste. Il tempo utile per ultimare sia la progettazione esecutiva, sia i lavori compresi nell’appalto è fissato in 586 giorni [circa due anni, dunque n.d.r.], suddivisi in 60 giorni per la progettazione esecutiva e 526 giorni per l’esecuzione dei lavori veri e propri, che avrà inizio solo dopo la formale approvazione del progetto esecutivo da parte della Stazione appaltante”.

Il prolungamento del Molo VII garantirà una lunghezza netta della banchina sud di circa 870 metri di cui circa 810 metri operativi, atti ad ospitare, in contemporanea, due navi madri, fra cui una da 19mila TeU. La nuova porzione di terminal potrà assicurare l’operatività di due gru di banchina STS (Ship to Shore) con estensione del braccio fino a 24 file, necessarie per superare il limite delle 21 file degli attuali mezzi a disposizione e rispondere così alla richiesta di navigli di maggiori dimensioni.
L’intervento sarà realizzato mediante un impalcato a giorno su pali trivellati di grande diametro, su cui poggia un graticcio di travi principali e secondarie, tutte prefabbricate e precompresse, completato da un getto di soletta in opera reso collaborante con le travi: sarà coperta una superficie di 100 per 140 metri.
[z.s.]


