11.07.2022 – 09.48 – Prosegue, sebbene a ritmo largamente rallentato, il lavoro burocratico necessario per far partire il cantiere che costruirà l’estensione del Molo VII del Porto di Trieste. La costruzione di un molo “allungato” avrebbe dovuto essere realizzata, secondo le iniziali tempistiche, entro il 2020: si tratta di un prolungamento di 100 metri grazie a cui aumentare le capacità della banchina, con specifico riferimento alle portacontainer oceaniche dalle 20mila TeU.
Trieste Marine Terminal ha infatti annunciato di aver concluso la “fase di prequalifica” per la gara con la quale aggiudicare a un’azienda i lavori di allungamento del Molo.
La gara, pubblicata lo scorso 5 gennaio 2022, ha avuto una partecipazione di 15 imprese, delle quali 10 sono entrare nella fase di aggiudicazione. Secondo Adriaports, se non si verificheranno ulteriori ritardi, i lavori dovrebbero iniziare a febbraio/marzo dell’anno successivo, il 2023.
La concessione fornita dall’Authority a TMT nel 2015 per ulteriori cinquant’anni di attività era connessa all’impegno di potenziare il Molo VII entro 5 anni, cioè entro il 2020: il presidente Fabrizio Zerbini, intervistato da Trieste News il 19 maggio 2020, aveva promesso che il cantiere sarebbe stato operativo entro la fine dell’anno; tuttavia la crisi dei materiali e l’emergenza Covid avevano ulteriormente rallentato il progetto; e solo nel 2022 si era giunti alla gara in sé. La gara d’appalto, dietro richiesta di un comune interesse dell’Authority e di TMT, è stata strutturata alla pari di un concorso pubblico, onde garantire un clima di chiarezza e legalità, specie a fronte dell’interesse manifestato dalla mafia nei confronti delle infrastrutture regionali.
[z.s.]


