17.02.2023 – 09.00 – Sempre più persone scelgono di comprare un veicolo a due ruote, come mezzo complementare, da impiegare in città, per maggiore praticità, o per spostarsi nel week-end, a caccia di paesaggi mozzafiato da vivere. Le esigenze, dunque, sono diverse e, allo stesso modo, anche le caratteristiche del veicolo devono esserlo, per andare meglio incontro alle necessità di chi vi sale a bordo. Conoscere a priori, dunque, le peculiarità delle due tipologie di mezzo a due ruote, prima di acquistarlo è senza dubbio un vantaggio in più per comprendere a priori cosa fa al caso proprio. Motociclo e ciclomotore, infatti, non sono la stessa cosa. Hanno cilindrate differenti, carrozzerie differenti, possono sostenere velocità diverse e percorrere strade diverse. Una cosa è certa, per entrambe le tipologie è necessario che il conducente abbia conseguito una specifica patente, prima di circolare e attivato, soprattutto, una polizza assicurativa. Essendo veicoli a motore, a prescindere dalle strade su cui possono circolare, possono in ogni caso causare incidenti o subire danni. Per questa ragione, come qualunque altro mezzo a motore circolante su strade pubbliche, devono prevedere una copertura assicurativa.
Vale la pena sapere, quindi, che è necessario attivarsi sin da subito per cercare la migliore assicurazione ciclomotore o motociclo, a seconda del modello che si intende acquistare, così da riuscire a farsi un’idea dei costi e tentare di risparmiare su quella che, comunque, resta una spesa fissa e obbligatoria, per tutto il tempo in cui verrà utilizzato il veicolo a due ruote. Approfondiamo, adesso, le differenze principali tra motociclo e ciclomotore, così da restituire un’idea più chiara delle singole caratteristiche a chi si sta accingendo ad acquistarne uno. Il motociclo è un veicolo a due ruote, dotato di un motore a propulsione che nella sua massa a vuoto arriva a pesare entro i 400 Kg. In questa categoria rientrano quindi la maggior parte delle moto con una cilindrata compresa tra i 50 cm³ e i 1200 cm³. Possono circolare su qualunque tipo di strada, incluse quelle ad alta velocità e raggiungere una velocità parecchio superiore ai 100 chilometri all’ora. Sono quelle moto, dunque, che si prestano bene a viaggi che prevedono la copertura di una certa distanza, sostitutivi, in alcuni casi, di una vettura a quattro ruote, perché in grado di trasportare due persone, avere alte prestazioni, una stabilità maggiore e anche un certo grado di sicurezza su autostrade e strade statali.
Secondo la convenzione di Vienna, invece, il ciclomotore è un veicolo a due ruote, con cilindrata non superiore ai 50 cm³, in grado di raggiungere una velocità massima di 50 chilometri all’ora e non adatta a circolare su strade ad alta velocità. Il ciclomotore, dunque, si presta maggiormente per circolare in città, sempre in sostituzione all’auto, perché più agile, più maneggevole, meno soggetto a imbottigliarsi nel traffico e comunque meno dispendioso da mantenere. In linea di massima le differenze tra le due tipologie di veicolo sono queste, fermo restando che entrambe le tipologie devono essere immatricolate, essere dotate di targa e prevedere una copertura assicurativa obbligatoria, come già accennato.
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