Triestina, tra mercato e calendario ti aspetta un gennaio impegnativo

28.12.2022 – La Triestina si prepara ad affrontare un gennaio 2023 particolarmente impegnativo. Sia perché, nelle prime quattro settimane dopo la sosta, i giuliani scenderanno in campo sei volte affrontando avversarie di tutto rispetto; sia perché la prima metà di campionato ha mostrato che la rosa ha bisogno di decisi miglioramenti e il direttore generale Romairone sarà chiamato a lavorare sodo per dare a Pavanel una rosa in grado di centrare il difficilissimo obiettivo salvezza diretta. Resistendo quindi anche agli assalti di altre società per quei pochi alabardati messisi in una luce positiva nei primi mesi della stagione.

Il calendario: big e scontri diretti nelle prime quattro settimane

Si parte dall’Arzignano, formazione neopromossa che in questa stagione ha già dato del filo da torcere ai giuliani, sia in campionato, dove il risultato fu un pareggio, sia in Coppa Italia, competizione in cui la Triestina è stata presto estromessa dai berici. Sei giorni dopo, sabato 14 gennaio, i giuliani saranno impegnati nella seconda sfida casalinga consecutiva, che li vedrà ospitare il Novara, che non ha chiuso benissimo il 2022 ma che staziona sempre nelle zone nobili della classifica. Simile a quella del Novara la situazione della Pro Vercelli, che i giuliani andranno a visitare una settimana dopo. Quello di domenica 29 gennaio, invece, sarà un vero e proprio scontro diretto, visto che la Triestina e il Trento (ora davanti agli alabardati, ultimi, di 2 punti) stanno vivendo una stagione molto simile. Tre giorni dopo sarà invece la volta della Virtus Verona, che dopo un dicembre strepitoso si è tirata fuori dalle zone caldissime della classifica, ma rimane comunque una rivale in ottica playout. Il ciclo terribile giuliano si chiuderà domenica 5 febbraio contro la Pro Sesto, quinta in classifica a -3 dalla vetta.

Il mercato: serve almeno un nome per reparto

Non meno impegnativo, nel gennaio della Triestina, sarà il calciomercato. La rosa costruita in estate, infatti, ha mostrato grossi limiti. Non tanto nelle qualità individuali degli interpreti, che non si discutono; quanto piuttosto nell’amalgama creatosi (sia dal punto di vista puramente tattico che sotto l’aspetto del gruppo spogliatoio). È evidente come diversi calciatori non siano riusciti a integrarsi. Con la virata di Pavane verso il 4-3-1-2, inoltre, si rende di difficile impiego il vasto parco di ali arrivate in estate a Trieste. In difesa, invece, alcuni elementi hanno reso sotto le aspettative. Se Di Gennaro è stato, finché disponibile, un vero e proprio perno difensivo, Sabbione, capitano destituito, è stato uno dei calciatori più presi di mira dal tifo e Sottini, alle prese con qualche guaio fisico, ha bisogno di crescere. Serve dunque un centrale e a oggi pare che l’obiettivo numero uno sia Monaco, fuori lista nel Padova.

A centrocampo sono arrivati i problemi più grandi. Dovuti, soprattutto, agli infortuni di molti interpreti, che hanno decisamente penalizzato i giuliani. Nelle ultime uscite, a mettersi in evidenza è stato Paganini, vero e proprio jolly ritrovatosi mezzala per sopperire alle tante assenze e che ha ripagato con buone prestazioni la fiducia di Pavanel. E proprio su di lui si sono accese le sirene di diversi club interessati alle sue prestazioni. Lovisa e Lollo non hanno fin qui reso quanto ci si aspettava, mentre Pezzella è da settimane fuori dalle rotazioni. Nel gruppo alabardato figura ancora Sakor, che nella scorsa stagione non aveva demeritato nelle poche occasioni in cui era riuscito a vedere il campo prima di infortunarsi gravemente. Chissà che Pavanel non ci faccia un pensiero…ma un centrocampista di fosforo che possa rimpiazzare Gori al bisogno serve come il pane.

L’attacco è forse il reparto in cui la Triestina dovrà agire di più. Ganz e Adorante, come coppia offensiva, stanno forse iniziando a ingranare, complice anche il risveglio di Minesso in posizione di trequartista. Ma alle loro spalle servirà trovare dei rimpiazzi di livello. Furlan, arrivato da salvatore della patria, è scomparso dagli schemi con il passaggio al nuovo modulo e Petrelli ha praticamente concluso la sua esperienza alabardata. C’è Felici, le cui qualità si sono viste in alcuni frangenti e che può anche essere impiegato in tutte le posizioni offensive, ma che deve trovare continuità. Almeno un arrivo, in questo reparto, è d’obbligo.

Tutti chiamati a un grande sforzo in questo gennaio

Insomma, dalla proprietà ai calciatori, passando per dirigenti, allenatori e staff tecnico, tutta la Triestina è attesa da un gennaio molto impegnativo sotto tutti i punti di vista. Che, però, proprio per questo, può essere anche il punto ideale per una svolta. Ogni sfida nasconde un’occasione, dice qualcuno. E per la Triestina l’occasione è quella di cambiare, definitivamente, marcia. Intanto, secondo alcune voci, ci sarebbe una nuova cordata romana interessata a rilevare la società. Chissà quanto c’è di vero.
[E.R.]

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