29.11.2022 – 15.06 – ll Cepell – Centro per il Libro e la Lettura, istituto autonomo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, in collaborazione con ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani – ha pubblicato il 17 novembre scorso l’elenco dei comuni che hanno ricevuto il riconoscimento di ‘Città che legge‘ per l’edizione 2022-2023. Trieste ha vinto ogni anno il titolo dal 2017; questo è il quinto anno consecutivo che guadagna il premio. Un riconoscimento nei confronti dei triestini, tradizionalmente lettori ‘forti’; nonostante vi siano stati in tal senso segnali di debolezza, tra la chiusura di storiche librerie, le difficoltà della libreria antiquaria Umberto Saba e soprattutto incertezze sul fronte bibliotecario, tra la chiusura e i continui lavori emergenziali della storica biblioteca Attilio Hortis e le difficoltà con gli orari sempre più ridotti, sempre più ‘tagliati’ della Quarantotti Gambini.
Secondo la nota stampa, “La qualifica di ‘Città che legge’ riconosce e sostiene la crescita delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”. A tale scopo Trieste nel 2018 ha stipulato un Patto per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise di promozione della lettura.
La qualifica permetterà a Trieste di partecipare al bando dallo stesso nome, ‘Bando Città che legge‘, che premia progetti di promozione della lettura e darà accesso ad ulteriori finanziamenti destinati ad altri attori presenti sul territorio cittadino per attività in grado di coinvolgere scuole, biblioteche, istituzioni e associazioni creando un ecosistema favorevole alla lettura.
L’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste Nicole Matteoni ha dichiarato: “Siamo felici che Trieste venga confermata quale “Città che legge”. L’impegno di questo Comune e dell’assessorato nella fondamentale attività di promozione della lettura rimarrà alto e continueremo a lavorare su questo fronte con nuove iniziative, coinvolgendo specialmente i più piccoli. La lettura è un’attività irrinunciabile per ciascuno di noi e che fa bene al cuore e alla mente.”
[z.s.]


