05.02.2022 – 14.33 – Bandire concorsi per personale qualificato, configurare meglio l’orario d’apertura, potenziare i servizi tecnologici, sostenere le tante attività di aggregazione della biblioteca Quarantotti Gambini. Queste le richieste rivolte all’amministrazione comunale dall’assemblea di attivisti “Difendiamo la Quarantotti Gambini”, che si è tenuta oggi in piazza Puecher a Trieste. Attorno alle ore 11 una quarantina di persone si sono riunite in piazza: gli organizzatori hanno annunciato la consegna di mille firme raccolte nel quartiere di San Giacomo a sostegno dell’iniziativa. Le firme verranno consegnate in Comune lunedì 7 febbraio. “I concorsi attualmente banditi dal Comune di Trieste – spiega l’assemblea in una nota – non prevedono nemmeno un posto per le biblioteche comunali, a differenza di quanto si sta facendo in altre città d’Italia. Questo piano – proseguono – dovrebbe superare la logica degli appalti, che crea disparità di trattamento fra il personale comunale e quello di cooperativa addetto al medesimo servizio, valorizzando in particolare le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori di cooperativa, alcuni dei quali impiegati nelle biblioteche comunali da vent’anni”. In attesa dell’assunzione di personale che “consentirà un maggiore ampliamento, si potrebbe perlomeno configurare meglio l’orario sulle esigenze di lavoratori e studenti, prolungandolo fino alle 20.00 e ripristinando l’apertura continuata un giorno alla settimana, soppressa nel febbraio 2020” aggiungono gli attivisti. Quarantotti Gambini non è solo biblioteca. È centro della cultura e di scambio, dove si tengono aboratori, corsi, conferenze, gruppi di lettura. “Tutto ciò fa sentire il pubblico di ogni età partecipe attivamente alla vita della biblioteca e non mero fruitore passivo di un servizio” precisano. Infine, un tema che riguarda il lento processso di digitalizzazione dell’intera PA. L’assemblea chiede un ampliamento della “copertura wi-fi e dando accesso alle postazioni internet”.
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