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domenica, 4 Dicembre 2022

Topo in casa, cosa fare per allontanarlo senza fargli del male

23.11.2022 – A tutti – specialmente a chi vive ai piani bassi – sarà capitato di ritrovarsi degli ospiti sgraditi e di chiedersi come allontanarli senza ricorrere alla brutalità. Specialmente nel caso dei topi, animaletti che – specie in ambiente urbano – sono spesso sinonimo di qualcosa che non ha molto a che fare con l’igiene e la pulizia. Esistono però dei modi per evitare che i topi si avvicinino al nostro focolare e, nel caso in cui lo facciano, per far sì che si allontanino senza però lasciarci la pelle (dopotutto, sono esseri viventi anch’essi). Vedremo quindi i sistemi per fare in modo che il topo non entri in casa e, se dovesse farlo, cosa fare per allontanarlo.

Animaletto piccolo dai sensi sviluppatissimi

Va detta, innanzitutto, qualcosina sui roditori. Perché se si ha un topo in casa e si vuole sapere cosa fare per allontanarlo bisogna per prima cosa conoscerlo. Il topo (o, come amava chiamarlo Linneo, mus musculus) è un roditore della famiglia dei muridi. Presente in tutto il mondo, il simpatico sorcetto è capace di adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente e non è infrequente, per questo, trovarlo più o meno dappertutto. Di dimensioni modeste, molto agile e con un olfatto e un udito da fare invidia, il topo ama muoversi nelle ore notturne (un po’ come Jerry, il topo marrone antagonista del gattone Tom in una fortunata serie di cartoons, che amava passeggiare in casa durante la notte facendo infuriare il micione), nelle quali esce dai nidi ricavati in luoghi bui e riparati (attenzione, quindi, a cantine e soffitte: sono proprio i ripari più accoglienti per l’indesiderato ospite).

Topo e uomo, convivenza lunga ma non sempre felice

Spesso, topi e umani hanno convissuto (e convivono tuttora) anche senza che l’uomo se ne renda conto, dal momento che in alcuni casi il topo vive in perfetta armonia con l’essere umano, cibandosi dei suoi avanzi e vivendo nascosto senza farsi scoprire. Talvolta, però, il topo è dispettoso e quando entra in casa, trovandosi in prossimità di riserve di cibo conservate nelle dispense, sa benissimo cosa fare per azzerarle. Ma il problema più grave che può insorgere nella convivenza tra il topo e l’uomo è la possibilità che il muride sia un involontario vettore di malattie davvero pericolose per l’uomo.

Il primo rimedio? La prevenzione

Meglio, quindi, evitare che il topo riesca a entrare in casa e, qualora vi riesca, sapere cosa fare perché se ne vada via al più presto. Il primo rimedio, quindi, è la prevenzione: tenere una casa pulita e ben ordinata la renderà meno ospitale e attraente per il topo. Tenere ben sigillati i cibi (che sono il movente primario che induce il topo ad introdursi nelle dispense) è fondamentale e lo stesso vale per l’immondizia. Fare in modo che non vi siano fessure nei muri, nei pavimenti e in luoghi ove i topi possano nidificare è un altro modo per evitare che si presentino in casa o vi stazionino.

La lezione di Tom e Jerry

Tornando al popolare cartoon Tom e Jerry, poi, questi è sicuramente didattico: perché oltre a mostrare cosa fa il topo quando si trasferisce a vivere in casa nostra ci ha insegnato anche che tra lui e i mici non corre sicuramente buon sangue e che, quindi, adottare un gatto è sicuramente una cosa da fare se si vuole tenere lontano (o allontanarlo, se fosse riuscito a intrufolarsi in casa) un topo. Per più motivi: sia perché, appunto, gatto e topo non sono affatto amici e il gatto, in quanto cacciatore, è abile nello stanarli; sia perché, nel caso in cui il gatto sia poco incline a “sudarsi” la pagnotta cacciando i topi, ad allontanarli saranno i suoi…bisognini (gli odori della lettiera del gatto sono insopportabili per i topi). Adottare un gatto, in ogni caso, è una soluzione doppiamente vincente: permette di cacciare i topi (e molti altri animali non proprio simpatici agli uomini) e di avere un’affettuosa compagnia nell’arco della giornata. Meglio di così…

Esistono trappole non mortali e indolori per catturarli e liberarli in altri luoghi

Infine, se un topo si è intrufolato in una casa in cui non si ospitano felini, una cosa efficace che si può fare è utilizzare delle trappole. Trappole moderne, si intende, che non uccidono il topo e non gli fanno del male, ma lo catturano permettendo di liberarlo lontano da casa e facendo sì che possa rifarsi una vita altrove. Si tratta di gabbiette (facilmente reperibili sul mercato e nemmeno troppo costose) in cui mettere del cibo con cui attirare il topo. Il particolare meccanismo della gabbia farà sì che nel momento in cui il topo si fionda sul cibo la “porta” si chiuderà alle sue spalle, chiudendolo dentro. Il topo sarà nella gabbietta, innocuo, senza essersi fatto del male e senza essere in condizione di scappare. Lo si potrà così accompagnare in un luogo consono e liberarlo.
[E.R.]

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