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domenica, 4 Dicembre 2022

Salute, “un bicchiere al giorno toglie il medico di torno”, ma è davvero così?

23.11.2022 – 20:45 – Se c’è un’alimento che non è mai mancato sulla tavola degli italiani questo è sicuramente il vino. La cucina contadina, infatti, per secoli si è basata esclusivamente su alimenti semplici, nutrienti e poveri. Nelle case non manvavano mai il pane, cucinato con farine di cereali, acqua e sale, la frutta e la verdura coltivate nell’orto, e il vino, servito all’interno di brocche e versato direttamente dalla botte. Soltanto una piccola parte della produzione finiva in bottiglia per essere conservata e consumata durante i momenti di festa. A partire dagli anni ’80, tuttavia, numerosi studi scientifici protrattisi sino al giorno d’oggi (e ancora discordanti tra loro), hanno messo in discussione le qualità benefiche del consumare del vino nel corso dei pasti più importanti della giornata, il pranzo e la cena, cambiando così col passare del tempo le usanze alimentari dei nostri connazionali i quali hanno iniziato a prediliggere bevande come la più semplice e salutare acqua minerale o le “altrettanto dannose” bibite zuccherine gassate. Negli ultimi anni alcuni ricercatori hanno affermato che sarebbe opportuno per un essere umano non consumare più di 12 grammi di alcool al giorno mentre altri hanno indicato che le dosi di vino consentite senza risultare dannose per l’organismo sono di un bicchiere (da 125 ml) per le donne e due bicchieri (da 125 ml) per gli uomini.

Esagerare con le bevande alcoliche è da ormai molti decenni considerata un’abitudine dannosa e riprovevole oltre che ad essere un comportamento potenzialmente pericoloso dal punto di vista sanitario. Tuttavia, bere invece qualche bicchiere di vino o qualche birra viene ritenuto qualcosa di innocuo e piuttosto normale. Questa percezione fallace è infatti piuttosto comune oggigiorno, nonostante l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) abbia classificato l’alcol come agente cancerogeno fin dal 1988. Gli studi IARC sono stati rafforzati negli ultimi anni da un numero sempre più cospicuo di ricerche le quali hanno mostrato una chiara associazione tra alcol e numerose forme tumorali. Eppure, stando ai risultati di alcune ricerche scientifiche, qualcuno potrebbe persino pensare di trarre da un consumo moderato di alcolici un vantaggio per la propria salute, in particolare per il nostro sistema cardiovascolare. Tuttavia, recenti studi condotti in Gran Bretagna, uno dei territori europei con il maggior numero di consumo di bevande alcoliche (il 75% dei britannici supera il limite giornaliero di alcool ed oltre la metà dei cittadini adulti d’oltre manica è composta da soggetti classificati dagli analisti come “seri bevitori”) hanno dimostrato che tale credenza è tutt’altro che veritiera in quanto il rischio di ictus e la comparsa di tumori è risultata essere superiore in soggetti soliti a consumare vino ed alcolici rispetto a chi invece questi ultimi li consuma in maniera saltuaria. In altre parole, lo studio ha dimostrato che, per quanto limitato esso sia, il consumo di alcol non potrà mai essere considerato benefico per il nostro corpo. Ad ogni modo, chi volesse concedersi il piacere di assaporare un buon bicchiere di vino, può farlo ma con moderazione, senza superare le 7 (per le donne) e le 14 (per gli uomini) dosi a settimana. Nel quotidiano, meglio quindi prediligere bevande analcoliche e conservare il vino per le grandi occasioni e i più importanti momenti conviviali.

 

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