26.11.2022 – 09.40 – Con l’approssimarsi della fine del 2022, analisti e investitori si interrogano su quali potrebbero essere i migliori asset di investimento per l’anno nuovo. In questo periodo una speciale attenzione è rivolta ai titoli azionari che hanno come oggetto le cosiddette big tech, ovvero i colossi che hanno impiegato tecnologie di livello avanzatissimo per affermarsi, ai petroliferi e ai titoli farmaceutici. Le big tech vivono momenti tra loro molto differenti e meritano quindi di essere analizzate con attenzione in modo singolo.
Le azioni delle società appartenenti al settore petrolifero sono invece generalmente più legate tra loro e ovviamente strettamente dipendenti dall’andamento e dal consumo della materia prima. I farmaceutici sono invece mediamente cresciuti molto negli ultimi anni, anche se gli effetti dell’inflazione hanno pesato molto anche su questi titoli, e oggi sono chiamati quindi ad una difficile sfida che consiste nel poter confermare il loro valore e puntare su una nuova crescita.
I titoli big tech più interessanti
Per capire quali azioni comprare può essere utile leggere la guida dedicata disponibile su Insider24, sito web di riferimento nel mondo degli investimenti digitali tra i più apprezzati del settore. Tra le azioni che suscitano un interesse sempre maggiore ci sono quelli delle big tech. Negli anni passati questi titoli si sono spesso caratterizzati per dei rendimenti molto interessanti. Oggi conservano sicuramente delle potenzialità importanti ma ovviamente è importante ricordare che ogni titolo raggiunge, prima o poi, il suo punto massimo di sviluppo.
Le principali di queste sono, ad esempio:
- Amazon.
- Apple.
- Google (Alphabet).
- Netflix.
- Facebook (Meta).
- Twitter.
Ognuna di queste società necessita di un’analisi a sé stante. Amazon rappresenta sicuramente un emblema in quanto a solidità e più volte ha stupito gli investitori per la sua capacità di aprire nuovi core business. Di conseguenza questo titolo viene spesso scelto sia per dare stabilità ad un portafoglio, sia per le potenzialità di crescita che mantiene. Un discorso analogo vale anche per Apple, solitamente in grado di riscuotere molto successo ogni volta che lancia un nuovo prodotto sul mercato.
Google è una delle realtà più solide del momento, mentre per Netflix, Fecebook e Twitter il discorso è molto diverso. Netflix sta offrendo un servizio di alta qualità ai suoi abbonati ma deve vincere la sfida con una concorrenza molto alta e agguerrita, Facebook proviene da una crisi profonda culminata con la perdita di utenti e con il licenziamento di molti lavoratori ma secondo alcuni analisti potrebbe recuperare parte del terreno perso nel corso del 2023. Twitter vive una crisi turbolenta ma caratterizzata dall’inizio della gestione di Musk che, secondo molti, potrebbe rilanciare questo famoso social network.
La situazione sui petroliferi e farmaceutici
I titoli petroliferi sono legati all’andamento della materia prima, cresciuta nell’ultimo anno a causa della crisi energetica. Uno dei titoli più attenzionati del settore è Chevron perché oltre ad essere considerato solido elargisce anche dei dividendi ai propri azionisti. Altre azioni del settore spesso inserite nei portafogli azionari sono Exxon Mobil e British Petroleum Plc. E’ però evidente che le prestazioni di questi titoli nel corso del 2023 dipenderanno in gran parte dall’evoluzione del settore energetico a seguito della situazione macroeconomica.
Sotto la lente di ingrandimento si trova poi anche il settore farmaceutico, dove i titoli maggiormente acquistati sono sempre quelli dei colossi del settore: Johnson & Johnson, Pfizer, Novartis, Abbvie, Moderna e Vertex Pharma. Alcuni di questi titoli sono cresciuti moltissimo durante l’epidemia da Covid 19 e hanno poi perso una parte del valore acquisito nel corso del 2022. Altri invece hanno avuto un ruolo più marginale nella pandemia ma hanno portato avanti dei processi di crescita molto interessante.
L’andamento di questi titoli nel corso del 2023 dipenderà molto probabilmente dalla loro capacità di offrire delle soluzioni sempre più innovative. In generale però il costante aumento della popolazione mondiale ha portato molti analisti e investitori a supporre che le aziende farmaceutiche avranno un ruolo sempre più importante. Ovviamente però è fondamentale ricordare che sui mercati occorre muoversi con molta cautela soppesando bene anche i rischi e che nessuna indicazione fornita dagli analisti rappresenta un consiglio per un investimento.
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