13.10.2022 – 07.01 – L’imprenditore Francesco Fracasso tratterà a breve con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il recupero delle ex Officine Holt in via Gambini: una lunga fila di caseggiati ingrigiti dallo smog, con due piani e una corte interna. Architettura industriale, tipicamente primo novecentesca: stile gotico quadrato, non esente da squisite raffinatezze come le finestre decorate e i cornicioni al di sotto del tetto aguzzo. Secondo quanto riportato da Il Piccolo, l’imprenditore veneto intende recuperare il gruppo di edifici e trasformarlo in una serie di appartamenti; dopo l’acquisto nel 2021, non rimane che discutere il vincolo con la Soprintendenza, limitato comunque alle facciate. In linea generale Fracasso vorrebbe trarne 20 appartamenti con giardino interno, parcheggio e/o box. In precedenza l’immobile era di proprietà della Sgr immobiliare di Cassa depositi e prestiti (Cdp); ancor prima era del Comune di Trieste che tentò, ai tempi del sindaco Cosolini, di venderlo per ben tre volte.
Correva l’anno 1840 quando l’inglese Thomas Holt, originario di Manchester, dopo aver svolto alcuni lavori per il Lloyd austriaco, decise di trasferirsi a Trieste, dove inaugurò una ditta di costruzioni di macchine, specificatamente dedicata a motori e caldaie, delle quali era anche provetto inventore. La ditta dapprima ebbe sede in via della Madonnina e poi a Chiadino, nell’odierna via Gambini. Proprio qui sopravvive parte della famosa ‘Fabbrica macchine e caldaie Thomas Holt‘ nella forma dell’ex officine, un tempo con funzione di riformatorio e istituto di preparazione professionale.
[z.s.]


