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domenica, 25 Settembre 2022

Trieste Next 2022, le nuove frontiere della scienza passano per i giovani

22.09.2022 – 11.10 – Trecento ricercatori dall’Italia, centocinquanta dall’Europa e dal mondo, quaranta spazi espositivi, centotrentatré incontri programmati con le scuole di tutta la penisola: sono solo alcuni dei numeri della nuova edizione di Trieste Next 2022 che parte oggi e che proseguirà fino al 24 settembre con la prima edizione post Covid, libera dalle residue restrizioni sanitarie. Non solo scienza ma anche energia, sostenibilità, clima e ambiente; grande attenzione ai giovani con i panel dedicati alle scuole che avranno la possibilità di approfondire le principali tematiche mondiali, all’interno però dell’argomento prescelto, ovvero le nuove frontiere della scienza e i limiti etici che provocano. Novità assoluta di quest’edizione, che dimostra lo sforzo per internazionalizzare il festival, la scelta di proporre una selezione di conferenze direttamente in inglese, in linea con la natura di una città di confine. 

Un’occasione importante per le scuole, come ricordato dall’assessore all’educazione e alla famiglia Nicole Matteoni. Trieste è “la città della scienza – afferma il primo cittadino Roberto Dipiazza – basta vedere l’interesse che creiamo nei ragazzi ma anche verso le diverse realtà scientifiche”. Sarà un’edizione ricca di sorprese, con relatori quali il Premio Nobel per la Chimica Aaron Ciechanover, l’esperto di questioni idriche Ian Olof Lundqvist dello SIWI-Stockholm International Water Institute, il glaciologo britannico Peter Wadhams, il fisico Federico Fagginn e tanti altri, all’insegna di quell’intersezione tra ricerca e divulgazione “firma” del Festival. Ma il sindaco non si scuce più di tanto: “Non possiamo anticipare troppo ma, grazie a queste manifestazioni, a Trieste ci sarà un grande investimento sulla scienza”.

Tra gli eventi più attesi quelli organizzati dai panel dell’Università degli Studi di Trieste, Arpa FVG, l’OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e l’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo. La prima mattinata è interamente dedicata all’istruzione, come sottolineato Matteoni novità assoluta il panel dedicato alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. In un contesto che vede Trieste tra i primi posti per numero di ricercatori in campo scientifico è importante “tenere i giovani in città” aggiunge ancora Dipiazza. Un modo per contrastare la fuga di cervelli che caratterizza il capoluogo giuliano. “Abbiamo anche centinaia di ragazzi che sono arrivati da altre situazioni – precisa ancora Dipiazza – per cui Trieste città della scienza, e paga”. 

mb.r

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