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giovedì, 8 Dicembre 2022

La Diocesi di Trieste accoglie tre nuovi diaconi “da posti lontani e da altre culture”

19.09.2022 – 09.48 – La Diocesi di Trieste ha ordinato domenica 17 settembre 2022 nella cattedrale di San Giusto tre nuovi diaconi, rispettivamente Elizalde Fortajada, Petar Subotić e Sanil Madushanka. L’ordinazione diaconale per la preghiera e l’imposizione delle mani, officiata dal vescovo di Trieste mons. Gianpaolo Crepaldi, vede dunque la città accogliere tre nuovi diaconi provenienti “da posti lontani e da altre culture, ma che qui a Trieste – città notoriamente multiculturale – hanno trovato accoglienza e casa”.
Il vescovo ha definito l’ordinazione particolarmente necessaria “nella nostra Trieste, una città in gran parte secolarizzata, e rappresenta una vera e propria responsabilità su cui dovete impegnare il vostro servizio a Cristo e alla Chiesa. Purtroppo anche i triestini sono spesso preda di visioni della vita lontanissime dal Vangelo e in aperto contrasto con esso”.
Il diacono è il ministro di culto che ha ricevuto il primo grado del sacramento dell’ordine; a livello pratico organizza nella chiesa le attività di solidarietà e assistenza e rappresenta idealmente un passo intermedio prima del sacerdozio, per quanto goda comunque di una dignità a sé stante. Originariamente il diacono era un servitore del vescovo; nel Nuovo Testamento viene menzionato come un servitore, un servitore a tavola o un cameriere; successivamente divenne un servitore amministrativo del vescovo. Il diacono distribuiva l’eucarestia, leggeva i testi sacri durante le cerimonie e, in senso più largo, si dedicava alla predicazione.
Solitamente si distingue oggigiorno tra diaconi transeunti, ordinati in vista di una futura nomina a presbiteri, e permanenti quando vengono ordinati senza necessariamente compiere il passo successivo dell’iter sacerdotale. I diaconi triestini in questione sono infatti transeunti, come ha ricordato il vescovo: “Essi poi diventeranno diaconi transeunti, destinati cioè al Presbiterato, ma il dono di questo passaggio diaconale darà forma ad un’esistenza voluta da Dio come un imperscrutabile disegno d’amore che farà traboccare il loro cuore di consolazione per renderli una sorgente di grazia…”

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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