14.09.2022 – 09.55 – Il Friuli Venezia Giulia torna a esportare in Europa e nel mondo nel 2022, dopo qualche difficoltà accusata durante il biennio pandemico, connesso al calo dei consumi globale: il valore infatti nel primo trimestre 2022 è salito a 10,6 miliardi di euro, con una sensibile crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+30,8%, 2,5 miliardi in più). Il salto di qualità si avverte anche nel confronto nazionale, considerando che la crescita italiana si assesta a un +22,5%. Sempre nel primo trimestre 2022 si riscontra anche un notevole incremento del valore delle importazioni regionali (+44,1%); l’avanzo commerciale è comunque aumentato (da 3,7 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2021 a 4,2 miliardi quest’anno).
Il risultato decisamente positivo della regione FVG è stato in parte determinato dall’andamento della cantieristica navale, caratterizzata come è noto da una elevata variabilità dell’export nel tempo (+89,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno). Al netto di questo comparto la variazione dell’export regionale sarebbe stata ugualmente molto positiva (pari a +25,9%) e superiore a quella nazionale (+22,5%) e del Nordest (+20,5%). Oltre a questa dinamica caratteristica della nostra regione, occorre considerare i forti rialzi dei prezzi registrati in diversi settori, come ad esempio quello dell’acciaio; il comparto delle produzioni in metallo fa infatti segnare un incremento del valore delle vendite superiore a +40% nei primi sei mesi di quest’anno (quasi 800 milioni di euro in più). Nello stesso periodo, inoltre, il valore delle importazioni dei prodotti della siderurgia è aumentato di quasi il 50%. I dati territoriali evidenziano per quanto detto un risultato particolarmente positivo dell’area goriziana (+145,7%); tutte le altre province mostrano comunque incrementi molto sostenuti (Udine +27,1%, Pordenone +20,5%, Trieste +16,9%)
In merito alle destinazioni geografiche dell’export delle imprese regionali, si osserva infine una crescita sostenuta dei flussi destinati al mercato comunitario (+34,5%); gli scambi con i partner commerciali più importanti, come la Germania (+31,9%), la Francia (+42,4%) e l’Austria (+44,8%), presentano infatti degli andamenti fortemente crescenti. Al di fuori dell’UE si registrano importanti flussi verso gli Stati Uniti (+41,2%, un andamento connesso al settore della cantieristica navale e al comparto del mobile) e al Qatar (oltre mezzo miliardo in più, dovuto sempre alla cantieristica). Gli scambi commerciali con la Federazione Russa, dopo diversi anni di sanzioni e infine a causa del conflitto in corso, si sono progressivamente ridotti; le esportazioni delle imprese regionali in questo Paese sono passate da 106,3 milioni di euro nei primi sei mesi del 2021 a 72,1 milioni nello stesso periodo di quest’anno (-32,2%).
[z.s.]


