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lunedì, 3 Ottobre 2022

Un bilancio sul passato e le idee per il futuro: Orlich e i progetti per la Pallamano Trieste

15.08.2022 – La Pallamano Trieste tra passato, presente e futuro, nella mente e nelle idee di Alessandra Orlich. Nei giorni scorsi, la presidente del sodalizio alabardato di pallamano ha concesso a TriesteNews un’intervista, parlando di quanto raccolto finora alla guida della società e di quelli che sono i progetti per il futuro, senza ovviamente dimenticare l’attualità della squadra del capoluogo giuliano. La presidente, ovviamente, non ha dimenticato di riservare un pensiero al suo predecessore, l’indimenticato “Prof” Giuseppe Lo Duca, mancato recentemente. “Grandissima perdita, un papà per tanti dei nostri atleti. La città perde una grande persona, che ha fatto tanto per il mondo dei giovani e per lo sport. La pallamano è stata portata dal professor Lo Duca non solo a Trieste, ma in Italia. Ha lasciato un bel ricordo.”.

La presidente Orlich sta per iniziare la sua terza stagione alla guida della Pallamano Trieste. Tracciando un bilancio dei suoi primi due anni da presidente, Orlich sapeva che non sarebbero stati facili: “Immaginavo un percorso difficile. Il covid ci ha segnati particolarmente, il bilancio è positivo ma è stato particolarmente impegnativo. Sono pronta per il terzo anno: questo è il momento di ripartire.”. Ripartire, certo, da una categoria più bassa rispetto a quella decretata dal campo: “Vero che abbiamo rinunciato all’A1, con grande delusione per tutti perché avremmo voluto esserci, visto che i ragazzi hanno conquistato la salvezza, ma è anche vero che l’A2 è stata meritata dalla seconda squadra – puntualizza la presidente, ricordando la vittoria da parte della formazione cadetta dei playoff di Serie B – oggi ricominciare dall’A2 può portare delusione, ma sicuramente è il momento per rimettere in piedi la società. Avremmo avuto bisogno di maggiori sponsorizzazioni dalla città, che non sono arrivate. E allora abbiamo preferito ricominciare dall’A2.”.

Eppure, alla fine della scorsa stagione, sembrava che qualcosa potesse andare diversamente, in meglio, anche per l’ottimismo che si respirava dopo la salvezza sul campo. “Ma l’ottimismo c’è tuttora” fa presente la presidente. “Spero che gli accordi presi vadano in porto, anche se siamo rimasti segnati da quanto successo l’anno scorso, quando avevamo l’accordo con un main sponsor ma non ha mantenuto i patti segnando tutta la stagione.”. Qualcuno, però, è rimasto accanto alla società: “Ringrazio gli sponsor che ci sono vicini da sempre e gli sponsor nuovi, ma ho imparato la lezione: restiamo ottimisti, ma sempre in guardia.”. E su possibili nuovi accordi la presidente afferma: “Stiamo lavorando giorno dopo giorno con gli sponsor. Dopo Ferragosto ricominceremo a pieno regime.”. L’ideale, per Orlich, sarebbe coinvolgere le realtà del territorio: “Sarebbe una cosa molto positiva per tutti.”.

All’indomani della rinuncia alla massima divisione, in un’intervista a City Sport Andrea Carpanese aveva detto che la Pallamano Trieste dovrà ripartire da basi solide. Ma quali? La presidente non ha dubbi: “Parlando della squadra i punti fermi sono i nostri atleti storici, che hanno lottato fino all’ultimo l’anno scorso e che quest’anno si sono rimessi in campo ad allenarsi e preparare il campionato. La base solida è Fredi Radojkovic, che è rimasto con noi anche se il nostro progetto è cambiato e siamo in A2. Dal punto di vista societario, il direttivo c’è, è presente, è una parte solida come lo sono alcuni sponsor che ci hanno accompagnato per alcuni anni e tutt’oggi sono con noi.”.

Dalle basi solide alla costruzione di un progetto che parta già nell’immediato. Gli obiettivi, sia nel breve termine che sul lungo periodo, la società li ha fissati: “Con Fredi si è parlato di fare un buon campionato e provare a raggiungere la Serie A Gold già l’anno prossimo o quello dopo. Vedremo come va. L’idea è di crescere, stiamo sviluppando il settore giovanile, abbiamo vari progetti in piedi. Abbiamo visto che i nostri giovani hanno raggiunto grandissimi successi, anche chi oggi è andato via e che speriamo possa tornare, dopo aver fatto delle esperienze, anche all’estero, che li hanno fatti maturare.”. Oltre ai giovani, c’è anche il lavoro sulla prima squadra. Qualcuno, come Bratkovic, Nocelli e Aldini, è già andato via e viene spontaneo chiedersi se vi saranno altri addii. “È un grosso punto di domanda. Speriamo di no, anzi, speriamo che qualcuno possa arrivare.”. La situazione è simile anche sullo staff tecnico a supporto di Radojkovic: “Stiamo valutando il settore giovanile e potrebbero esserci alcuni aggiustamenti, ma lo staff sarà sicuramente delineato entro i primi di settembre.”.

Il progetto, dunque, è ben chiaro: far ritornare la Pallamano Trieste nell’olimpo dell’handball italiana in cui è sempre stata, ma farlo attraverso la progettualità e la pianificazione che dia al progetto la solidità e la stabilità necessarie a essere davvero a lunghissimo termine. Coinvolgendo anche l’intero territorio e attingendo al forte bacino del settore giovanile, che continua a togliersi soddisfazioni a livello di successi e a sfornare giovani atleti di livello altissimo (come i vari Hrovatin e Urbaz, punti fermi delle nazionali azzurre u20 e u18). Servirà tanto lavoro e un grandissimo impegno ma Alessandra Orlich pare tutt’altro che spaventata, anzi: la determinazione e la fiducia verso il futuro non le mancano di certo.
[E.R.]

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