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lunedì, 4 Luglio 2022

Pallamano Trieste, Orlich: “Stagione difficile, tutti hanno mostrato il proprio valore”

18.05.2022 – Una stagione difficile, quella affrontata dalla Pallamano Trieste, culminata però nella salvezza e in un finale di stagione in crescendo – anche dal punto di vista societario, con tanto di nuovo sponsor – che dà buone sensazioni per il futuro. Tante le difficoltà fuori dal campo, con l’apice raggiunto con la protesta dei giocatori scesi in campo qualche settimana fa con la scritta “Io ci metto la faccia” sulla maglia e con la presidentessa Alessandra Orlich finita anch’essa nel mirino. Adesso, a stagione conclusa con gli obiettivi raggiunti (anche da parte della squadra cadetta, promossa in Serie A2), la massima dirigente del sodalizio più titolato dell’handball del Bel Paese ha raccontato la sua verità in un’intervista con l’ufficio stampa della Pallamano Trieste. Un’intervista a 360 gradi, in cui Orlich ha parlato sia dei buoni risultati ottenuti a livello “senior” sia delle prospettive future, con un focus sul settore femminile e sui giovani. Ma Orlich ha raccontato anche le cause delle problematiche societarie in cui è incorsa la squadra che presiede, rivolgendo infine un pensiero ai tifosi. Di seguito, l’intervista integrale.

“- All’indomani della splendida vittoria dei cadetti biancorossi culminata con la promozione in serie A2 e la salvezza anticipata della prima squadra nella massima serie, a livello senior i risultati non sono di certo mancati.
– Per noi la salvezza della prima squadra è stata fondamentale, i ragazzi hanno lottato con le unghie e con i denti per ottenere questo importante risultato. Tutto il gruppo ha dimostrato sul campo il proprio valore e soprattutto l’importanza che Trieste, e la sua storia, ricoprono a livello nazionale. Colgo l’occasione per ringraziare il ds Oveglia per l’ottimo lavoro svolto, coach Radojkovic per la gestione del gruppo e tutto lo staff tecnico, assolutamente indispensabile, a ottenere il traguardo raggiunto. Per quello che riguarda i cadetti già l’anno scorso i ragazzi hanno dimostrato il loro valore perdendo la finalissima di un soffio, la guida tecnica di Bozzola, ottimo ex giocatore e grande allenatore, ci ha consentito di fare il meritato salto di categoria grazie ad un ciclo di risultati più che positivi ottenuti durante il campionato.

– Le notizie positive arrivano anche dal settore giovanile.
– Certamente una nota d’orgoglio per la società sono i nostri giovani che si stanno preparando per le finali nazionali, ricordiamo che gli under 15 e gli under 17 nel 2021 sono diventati campioni d’Italia. Schina e Bozeglav rappresentano, indubbiamente, i punti di riferimento per il settore giovanile biancorosso.

– Un suo pallino è quello di ampliare il settore femminile, come sta andando?
– Noto con enorme piacere come le ragazzine, attraverso i corsi che la società compie nelle scuole, ci contattano per avere informazioni a riguardo. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di allargare il numero di iscritte partendo dai più piccoli.

– Veniamo alle note meno liete, la stagione che si sta chiudendo non è stata affatto semplice a livello economico, quali sono state le cause principali?
Purtroppo è venuto a mancare un main sponsor a cui la società aveva fatto affidamento, c’è però da dire che si sono avvicinate altre realtà commerciali cittadine le quali ci hanno voluto supportare a livello giovanile in modo da incoraggiare l’intera struttura a proseguire un progetto futuribile.

– La società si sta già muovendo per la stagione sportiva 2022/23? Con quali obiettivi?
Si, qualche settimana fa abbiamo annunciato il supporto della SLC in un progetto importante non solo per la Pallamano Trieste ma pure per la città. L’obiettivo è quello di far crescere la prima squadra puntando sui giovani del nostro vivaio impegnandoci, allo stesso tempo, a sviluppare ulteriormente le formazioni under.

– Cosa vuole dire ai tifosi?
Intendo ringraziarli per quanto ci sono stati vicini durante l’intero arco della stagione sostenendo la prima squadra soprattutto nei momenti difficili. La speranza è che il PalaChiarbola, con l’avvio del prossimo campionato, torni pieno come prima della pandemia.”.
[E.R.]

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