25.08.2022 – 09.33 – Dopo il tentativo di proporre un supermercato nella struttura anni Trenta del Mercato Coperto di Trieste la scorsa primavera 2021, è emersa negli ultimi giorni un’altra proposta, afferente alla grande distribuzione. Il sindaco Roberto Dipiazza è infatti in trattative per inserire nel Mercato Coperto una catena specializzata nel “fresco”, cioè prodotti a chilometro zero come frutta, verdura, carne, pesce, con particolare attenzione alle specialità locali. La trattativa dapprima accennava a un gruppo francese e successivamente a Banco Fresco, una derivazione italiana dell’omonimo Grand Frais. Secondo il direttore in Italia Riccardo Coppa “Con Banco Fresco abbiamo voluto ricreare quell’atmosfera magica dei mercati rionali coperti d’altri tempi”. Una dichiarazione carica d’involontaria ironia considerando storia e funzione dell’edificio di Camillo Iona.
Il Comune di Trieste concederebbe i tremila metri quadri del Mercato Coperto al colosso della grande distribuzione, il quale impianterebbe al piano terra il “fresco” e al piano superiore un settore dedicato alla cura della persona: parrucchieri, estetiste, negozi del benessere, ecc ecc
Per i venti esercenti attualmente all’interno della struttura verrà offerta una liquidazione della loro impresa o una proposta di assunzione all’interno di Banco Fresco. Sono però forti le preoccupazioni da parte dei venditori locali, obbligati a mollare attività in funzioen da decenni, senza che vi sia stato il tentativo di rilanciare il Mercato. Se la presenza di prodotti “freschi” e locali risponde ad alcune critiche mosse la scorsa primavera, il testamento di Sarah Davis tramandava il Mercato Coperto esplicitamente alle “venderigole“; difficile farvi rientrare il colosso Banco Fresco.
[z.s.]


