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venerdì, 9 Dicembre 2022

Bagno Ferroviario Trieste, esposto in procura contro il sequestro delle docce

22.08.2022 – 09.23 – Prosegue la vicenda giudiziaria relativa al sequestro, avvenuto agli inizi di giugno, delle docce all’aperto del Bagno Ferroviario di Trieste: la Capitaneria di Porto le aveva infatti chiuse affermando che non era stata richiesta l’autorizzazione ambientale per lo scarico a mare. Le docce in questione infatti, come d’altronde la maggior parte delle docce balneari triestine, hanno uno scarico che porta direttamente al mare; c’è pertanto un potenziale rischio di inquinamento. Ora, agli sgoccioli della stagione balneare, il Bagno Ferroviario di Trieste dopo aver tentato di dialogare con la Capitaneria, si è mosso a propria volta depositando un esposto alla Procura della Repubblica.
La decisione della capitaneria aveva suscitato sin dall’inizio alcune perplessità; Regione Friuli Venezia Giulia e Asugi avevano infatti autorizzato le docce blu, come ogni anno; e inoltre non erano state sequestrate docce parimenti identiche presso ad esempio i Topolini o presso Barcola. La Capitaneria aveva scelto di procedere alla tutela dell’ambiente marino attraverso tre diversi sopralluoghi. Il Bagno Ferroviario aveva invece replicato che, essendo vietati sapone e shampoo, non vi era modo che l’acqua utilizzata per scrostare il sale inquinasse il mare. Non c’era quel “ciclo di produzione” presente ad esempio nelle case pubbliche o nelle piscine. Il Bagno in questo contesto lamenta anche i possibili danni all’immagine e all’economia dello stabilimento, con un sequestro effettuato durante i mesi della stagione estiva.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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