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mercoledì, 10 Agosto 2022

Triestina, il nuovo allenatore è l’ex Juve e Lazio Bonatti

04.07.2022 – Il nuovo progetto della Triestina, targato Atlas Consulting, è pronto a partire. Dopo l’insediamento del direttore generale, Giancarlo Romairone, anche la pietra più importante del progetto tecnico è infatti stata posta: gli alabardati, con un comunicato sui propri canali social, hanno infatti annunciato il nome del nuovo allenatore che – come era nell’aria da diversi giorni – sarà Andrea Bonatti. Il tecnico classe 1984 ha firmato con la Triestina un contratto biennale ed è subito pronto a calarsi in questa nuova avventura. “Sono orgoglioso di essere stato scelto per questo nuovo progetto – sono state le prime parole da tecnico della Triestina di Bonatti – e sono pronto a lavorare per la Triestina e per Trieste, realtà storiche e prestigiose che meritano il meglio.”. Il nuovo allenatore alabardato ha spiegato su quali principi imposterà il suo lavoro: “Impegno, determinazione e idee saranno i pilastri del lavoro che, con spirito di unione, svilupperemo in questa stagione. Con la speranza di creare quel senso di appartenenza fondamentale per conseguire risultati sportivi”.

Nativo di Brescia, per il neoallenatore giuliano si tratta della prima esperienza sulla panchina di una prima squadra da allenatore. Da vice, però, fu sulla panchina della Salernitana guidata da Leonardo Menichini in due “sessioni” tra il settembre del 2014 e il giugno del 2016. Dopodiché, Bonatti ha preso in mano la primavera della Lazio, che ha guidato per una stagione e mezza tra il 2016 e il 2018 lanciando, tra l’altro, il figlio d’arte Manolo Portanova e Pedro Neto, oggi talentuosa stella del Wolverhampton. Dopo, l’approdo alla Juventus, in cui, tra il 2019 e il 2022 ha guidato prima l’u16 e poi la primavera, condotta pochi mesi fa alla semifinale di Youth League persa contro il Benfica.

Il neoallenatore della Triestina ha utilizzato in passato diversi moduli, ma quasi sempre con la difesa a quattro: dal 4-4-2 al 4-3-3, passando per il 4-3-1-2 e per il 4-2-3-1. Un tecnico poliedrico sul piano tattico, quindi, e attento nello studio dei dettagli degli avversari. Forse, con l’innesto di Bonatti – considerato anche che, come dichiarato nella conferenza stampa di insediamento della nuova proprietà, questo dovrebbe essere un anno di transizione con il mantenimento della categoria come obiettivo – vedremo un’inversione di tendenza, con una Triestina ora più attenta ai giovani, con i quali Bonatti è certamente abituato a lavorare e con i quali ha ampiamente dimostrato di saperci fare. Chissà: intanto, la certezza è che, fino al 2024, Bonatti siederà sulla panchina alabardata e farà il massimo per far crescere la squadra.
[E.R.]

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