20.07.2022 – 12.41 – Continua l’iter burocratico volto a riqualificare l’area della Ferriera di Servola, attraverso uno scambio dei terreni tra Arvedi e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale: i terreni siderurgici sul fronte mare dovrebbero passare al porto, attraverso una demanializzazione; a propria volta i terreni portuali nella zona interna destinati al laminatoio a freddo diverranno nuovamente privati, a disposizione per lo sviluppo industriale.
Il Gruppo Arvedi ha comunicato che il 13 luglio scorso è stato sottoscritto il contratto di permuta rispettivamente tra Acciaieria Arvedi Spa, Siderurgica Triestina srl, I.CO.P. spa Società Benefit e Logistica Giuliana srl da una parte, e Ministero Economia e Finanze con l’Authority portuale dall’altra.
Il nuovo laminatoio a freddo dovrebbe essere composto da un hangar di 25mila metri quadri a zero impatto ambientale, con un sistema di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno tramite energia solare. Vi saranno due diverse linee di produzione, col reimpiego della stragrande maggioranza di addetti già impiegati presso l’ex Ferriera.
Sul fronte invece marino che passerà al porto di Trieste per ampliare il raggio di azione della Piattaforma logistica a trazione amburghese è stata pubblicata ad aprile 2022 la procedura di gara per la messa in sicurezza della falda acquifera, a cui seguirà il barrieramento del fronte mare; un passaggio fondamentale per evitare che le acque inquinate dell’ex impianto siderurgico si riversino nel mare.
[z.s.]


