La rompighiaccio Laura Bassi torna a “casa”: le novità per Trieste

07.06.2022 – 16.12 – Reca il nome della prima donna laureata d’Italia e proviene dalla città che maggiormente esplorò i poli nell’Europa mediterranea, cioè Trieste (Karl Weyprecht docet), la N/R Laura Bassi giunta ieri a Trieste per una breve sosta, prima di essere spostata in cantiere per una serie di controlli e riparazioni di routine. La nave è l’unica rompighiaccio oceanografica da ricerca italiana, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste.
Le attività nella baia di Trieste prevedono le riparazioni a seguito dei danni inferti dal ghiaccio polare, il rinnovamento del laboratorio destinato all’oceanografia, la creazione di un altro laboratorio ex novo oltre ad un sistema speciale di messa a mare della strumentazione scientifica.
Il tutto dovrà essere pronto per l’inizio di ottobre, periodo in cui la nave ripartirà per la 38esima Campagna Antartica del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide – PNRA. Nel 2021 la rompighiaccio Laura Bassi è stata anche impegnata per due mesi nella sua prima missione di ricerca in Artico.

La nave rientra dopo oltre otto mesi di missione antartica dove sono stati svolti 110 giorni operativi. La conclusione della campagna antartica è avvenuta l’11 aprile a Lyttelton in Nuova Zelanda e, dopo 42 giorni di navigazione e uno scalo al porto di Ravenna, la nave è arrivata finalmente a Trieste. La rompighiaccio ha infatti appena completato della sua terza spedizione al Polo Sud nell’ambito della 37esima spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide – PNRA, finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e gestito dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica, e dal CNR per la programmazione e il coordinamento scientifico.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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