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sabato, 2 Luglio 2022

GeoAdriatico 2022: per la pace “serve compassione e altruismo”

20.06.2022- 10.10 – Nel panel “Conflitti internazionali e migrazioni, multireligiosità a sostegno della pace”, alla terza giornata di GeoAdriatico (www.geoadriatico.it), al Collegio del Mondo Unito si è affrontato il tema attraverso il dialogo di alcuni studiosi, alla presenza anche di una monaca buddista e all’ambasciatrice di pace siriana.
Malvina Savio, monaca buddista, ha fissato il punto principale dell’incontro attraverso le parole del Dalai Lama: bisogna “superare le forze negative e distruttive, con compassione, amore e altruismo”, come sostiene il Buddha. Perché “la via per la pace è molto difficile, bisogna avere tanto amore per realizzarla”.
Per Maria Chiara Billi (Collegio del Mondo Unito) invece “l’educazione è l’unico strumento per la pace: formazione e conoscenza devono essere improntati a comprensione e conoscenza dell’altro”.
Asmae Dachan, ambasciatrice di pace siriana, ha messo in luce le disuguaglianze: “Quando parliamo di pace dobbiamo avere in mente un presupposto di giustizia. Ci sono popoli che hanno fame, che lottano contro la siccità. Pensiamo ai bambini che crescono nelle tendopoli: che possibilità avrà questa generazione? Il ruolo delle religioni è essere al servizio delle persone”.
Inoltre Marco Di Liddo (Centro studi internazionali), si è riferito al al conflitto in atto; è convinto che “non abbiamo visto finora che piccoli segnali in economia”, invitando “gli europei a scegliere: siamo disposti a fare sacrifici per l’Ucraina o il problema è la bolletta?”.  Sull’Europa è intervenuta anche Elisabetta Bergamini, docente di Diritto internazionale all’Università di Udine: “Siamo stati impreparati davanti alle crisi internazionali. L’Ue può avere un importante ruolo dopo essere stata dormiente”.

[v.l.]

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