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venerdì, 1 Luglio 2022

Strada per Longera, nuova vita per gli immobili della Fondazione Caccia Burlo

19.05.2022 – 07.01 – Correva l’anno 1891 quando Antonio Caccia destinava nel suo testamento l’immenso palazzo di sua proprietà a rifugio dei poveri e degli indigenti; lussuoso edificio che alla sua morte (1893) venne rilevato dal Comune e, con somma equivalente al suo valore, venne creata l’omonima Fondazione volta a fornire alloggi popolari ai cittadini in difficoltà di Trieste. Impegno al quale s’unì, nella sua volontà testamentaria, la consorte di Antonio, la Baronessa Maria Burlo Garofolo (1901).
Immobili che non solo risultano, qual è caratteristica della crisi abitativa del capoluogo (ATER docet), inferiori alle necessità della popolazione, ma che richiedono un continuo lavoro di qualificazione.
Proprio in quest’ambito ieri si è conclusa la seconda tranche dei lavori di manutenzione su alcuni degli immobili di proprietà della Fondazione, grazie a un finanziamento della Fondazione CRTrieste.
Si è intervenuti specificatamente nel caso in questione su 31 alloggi nel complesso di Strada per Longera n. 22. Nella prima tranche, conclusa nel 2020, è stata ricostruita l’impiantistica; nella seconda, conclusasi nel 2021, si è intervenuti sull’edilizia.
È stato pertanto realizzato l’isolamento termico dell’involucro edilizio, nella sua partizione verticale e orizzontale (cappotto e copertura), sono stati sostituiti i serramenti e i sistemi oscuranti. Malgrado gli appartamenti fossero tutti occupati, grazie all’impegno delle maestranze dell’impresa appaltatrice, Ruini Costruzioni s.r.l., alla professionalità del Direttore dei lavori, ing. Denis Zadnik e del Responsabile dei lavori, geom. Andrea Invidia, e al coordinamento dell’arch. Denise Gallino dell’ufficio tecnico della Fondazione CRTrieste, i lavori si sono conclusi nei termini previsti.
In linea generale oltre 200 edifici della Fondazione necessiterebbero di lavori di riqualificazione energetica, specie nel campo del riscaldamento; lavori i cui costi sono stati stimati intorno ai 2,6 milioni di euro. Costi per i quali la Fondazione CRTrieste ha offerto il proprio supporto, distribuendo inoltre alle famiglie locatarie con figli minori una welfare card per un controvalore di oltre 360mila euro.
La prossima tranche di lavori, che riguarderà 2 edifici del comprensorio di via Soncini, è in programma nella prossima estate e consisterà, anche in questo caso, nella realizzazione dell’isolamento termico dell’involucro edilizio (cappotto), la sostituzione dei serramenti e dei sistemi oscuranti.

“Abbiamo subito accolto, con convinzione, l’appello della Fondazione Caccia Burlo – ha dichiarato il Presidente della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi – mettendo a disposizione, pur in un contesto particolarmente difficile, le risorse economiche e tecniche per proseguire un importante progetto di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare della Fondazione Caccia Burlo, a beneficio delle famiglie locatarie”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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