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martedì, 4 Ottobre 2022

Ecoincentivi auto e moto, al via da oggi la nuova campagna

16.05.2022 – 10:45 – E’ partita da questa mattina, con l’ufficializzazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, la nuova operazione circa gli incentivi auto “green” che permetterà a milioni di automobilisti italiani di sostituire la propria vettura vetusta ed inquinante con una di ultima generazione e rispettosa dell’ambiente. Allo stato attuale delle cose è possibile solamente configurare e prenotare il proprio veicolo, poi, a partire dal 25 maggio, sarà attivata la piattaforma dedicata sulla quale le aziende commerciali potranno avviare la pratica per l’ottenimento dell’incentivo. Gli sconti che potranno essere ottenuti variano da 2.000 euro per i veicoli con “motori tradizionali e/o ibridi plug-in”*, fino ai 3000-5.000 euro per le auto integralmente “elettriche”***. Il bonus più alto, tuttavia, in entrambi i casi si può ottenere solo previa rottamazione di un mezzo inferiore alla classificazione Euro5. (*Benzina e Diesel dal valore non superiore ai 35.000 euro IVA inclusa **Ibride dal valore non superiore ai 45.000 euro IVA inclusa. ***Elettriche dal valore non superiore ai 35.000 euro IVA inclusa). L’intenzione del Governo è quella di dare una boccata d’ossigeno al mercato dell’automotive e non solo, messo a dura prova dalla carenza di materie prime e dai risvolti negativi della guerra tra Russia e Ucraina sull’industria siderugica e della metalmeccanica lowcost. Lo scorso mese, le vendite hanno subito un crollo del 33% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 44,4% se il confronto si fa i numeri del periodo pre-Covid. L’attesa stessa degli incentivi, poi, ha avuto un’influenza negativa riducendo ulteriormente gli acquisti.

A beneficiare del bonus, poi, non saranno solo gli automobilisti ma anche gli scooteristi ed i motociclisti. Chi volesse acquistare un ciclomotore od un motociclo elettrico o ibrido appartenente alle categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e  lo sconto sarà pari al 30% del prezzo fino a 3.000 euro, e del 40% fino a 4.000 euro se viene rottamata una moto di una classe da Euro 0 a Euro 3. Inoltre, chi volesse acquistare uno scooter o una moto a propulsione tradizionale (benzina), se appartenente alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e è invece previsto, a fronte di uno sconto del venditore del 5%, un contributo del 40% del prezzo d’acquisto e fino a 2500 euro con rottamazione.

Con l’attuale campagna di ecoincentivi per auto e moto, possiamo dire di essere entrati ufficialmente nel lungo processo della cosiddetta “transizione ecologica” bramata dai governi e regolata dalle normative UE; un processo che è iniziato nel 2019 con la fase sperimentale, che è entrato in funzione nel 2021 e che quest’anno si appresta a compiere il salto di qualità definitivo che lo porterà a protrarsi fino al 2030, l’anno in cui l’attuale normativa europea prevede emissioni medie di CO2 delle auto sul mercato ridotte del 37,5% rispetto ai dati raccolti nel 2019. Se tale obiettivo dovesse concretizzarsi, a quel punto, non saremo poi così lontani da quel fatidico 2035 per il quale la Commissione UE ha proposto di mettere al bando la vendita di auto con motori a combustione internza a benzina o diesel. Tra poco più di tre anni, inoltre, sarà introdotto lo standard antinquinamento Euro 7, caratteristica che senza ombra di dubbio aumenterà il valore delle automobili sul mercato e che, con le power-unit elettriche ed i sistemi di guida autonoma, renderenno inaccessibili all’automobilista medio anche le vetture di fascia più bassa (le attuali segmento A, già ampiamente sovrapprezzate al giorno d’oggi) inducendo così molti a tenersi la propria vettura “vecchia scuola” o nel più drastico dei casi, vista l’impossibilità di utilizzo su strada dettata dalle limitazioni al traffico comunali, di ricorrere all’utilizzo del car-sharing con abbonamento. Lo scorso Giovedì 12 maggio la Corte UE ha condannato per la seconda volta l’Italia per gli sforamenti dei limiti di inquinamento. Per sostenere la transizione, il Ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha voluto quindi istituire un fondo da 8,7 miliardi il quale aiuterà le imprese italiane a compiere la svolta ecologica, cercando così di scongiurare il più possibile le ripercussioni sull’occupazione che deriveranno indubbiamente dalla perdita di molte operazioni manuali ed artigiane perfezionatesi nel corso del ‘900 nel settore della motoristica, tecniche che dagli anni ’30 ad oggi avevano permesso al nostro Paese di esportare in ambito internazionale l’eccellenza dell’automobile e del design Made in Italy.

 

 

 

 

 

 

 

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