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mercoledì, 10 Agosto 2022

Viviana Dal Cin, “Tutela piazza Unità”: “Ignorate le firme di 1600 cittadini”

13.12.18 – 18.03 – “Ignorate le firme di 1600 triestini con argomentazioni pretestuose e senza nemmeno entrare nel merito della proposta”. Lo scorso lunedì 10 dicembre il Consiglio comunale di Trieste ha ospitato la discussione sulla petizione popolare che chiede la tutela di piazza dell’Unità d’Italia.

“La ragione scatenante che ha portato poi alla raccolta delle firme”, spiega Viviana Dal Cin, tra i promotori dell’iniziativa, “è stata certamente la prossima apertura di un market in piazza Unità, ma il tema dei fori commerciali che stonano con l’armonia di quel luogo non nasce certo oggi. Il Consiglio comunale e la giunta Dipiazza, però, hanno voluto ignorare la firma di 1600 cittadini che dovrebbero rappresentare, utilizzando argomentazioni pretestuose e senza nemmeno entrare nel merito della proposta. Così facendo si sono rifiutati di regolamentare queste situazioni come accade da decenni in numerosi altri comuni in Italia, tra questi – per esempio – Bologna e Firenze. Si è preferito, invece, rigettare la richiesta dei cittadini, non degnandola di una discussione ragionata, adottando anzi”, aggiunge Viviana Dal Cin, “uno sterile ostruzionismo sulla questione. I consiglieri comunali, infatti – ad eccezione di sei – dopo un gioco delle parti da teatrino politico, hanno preferito votare contro questa proposta e abdicare ancora una volta alle loro prerogative. Se un domani troverete una piazza Unità piena di giostre permanenti, bancarelle di scarso valore e botteghini (perché, ci hanno insegnato, dobbiamo guardarci bene dal definire supermercato un foro commerciale inferiore ai 400 mq – come tutti sanno) sappiate che questo non contrasta con la visione dei nostri consiglieri di maggioranza. Contro una corazzata di prepotenza”, conclude, “il buon senso, fatto di ragioni chiare e limpide, purtroppo non è bastato”.

[c.s.]

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