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sabato, 3 Dicembre 2022

Miramare, un sapore di nobiltà: a breve il restauro delle cucine

24.01.2022 – 07.30 – Miramare si è nuovamente guadagnata le luci della ribalta con la messa in onda della puntata di Masterchef dedicata a Trieste e le cui registrazioni si sono tenute nel Porticciolo del Castello, precisamente nella parte antistante le antiche cucine della dimora nobiliare.
Proprio nelle cucine storiche del Castello di Miramare che si trovano nel piano interrato dell’ala occidentale partiranno a breve i lavori di restauro. Lo spazio si affaccia sul porticciolo dove venivano scaricate le merci provenienti dal mare. Le cantine, collocate nel lato opposto rispetto alle cucine, sono addossate alla roccia in modo tale da sfruttare il clima secco e fresco più adatto alla conservazione dei cibi.

L’ambiente delle cucine è infatti suddiviso in due parti: la prima dedicata alla cottura dei cibi con la presenza di due forni a muro e una grande stufa in ghisa, una novità tecnologica per l’epoca (la datazione risale con ogni probabilità alla seconda metà dell’Ottocento) e la seconda adibita ai porta ghiaccio, due armadi in legno molto pesanti foderati internamente in zinco. Le cucine comunicavano con le sale da pranzo attraverso un calapranzi, un sistema di trasporto rapido delle vivande, e delle scale chiocciola.

Per l’allestimento degli spazi rinnovati è stato attivato un progetto di Art bonus attraverso il quale i privati, con un’erogazione liberale o una sponsorizzazione tecnica, potranno essere partecipi dell’iniziativa. Gli spazi delle cucine e i depositi – tra cui la Vorkeller (anticantina), la Küche (cucina), il Backofen (forno) e la Zuckerbäckerei (pasticceria) – sono rimasti finora esclusi dal percorso di visita del Museo pur trattandosi di locali essenziali alla vita della corte al tempo dell’Arciduca Massimiliano d’Asburgo e poi del Duca Amedeo di Savoia-Aosta.
Dopo il restauro complessivo, le cucine riallestite saranno in grado di narrare le vicende della vita quotidiana e l’evoluzione della cultura materiale con un racconto espositivo che attraverserà il periodo tra la fine del secolo XIX e la prima metà del XX. Il contributo nella forma dell’Art bonus è richiesto per la realizzazione del progetto di fornitura degli arredi fissi e mobili che costituiranno l’allestimento permanente di questo progetto, vale a dire le teche che ospiteranno la collezione di porcellane del duca d’Aosta.

[i.v.]

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