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sabato, 26 Novembre 2022

Industry 4.0, HHLA applica gli algoritmi al porto di Amburgo. Quando a Trieste?

13.01.2022 – 07.01 – La quarta rivoluzione industriale ancora stenta a concretizzare in realtà le promesse delle nuove tecnologie: dai computer quantistici, alle stampanti 3D, alla digitalizzazione, la transizione verso l’Industry 4.0 è ancora lontana. Un’eccezione, in ambito logistico, è rappresentata rispettivamente dal Porto di Trieste e dall’operatore dello scalo di Amburgo, quell’Hamburger Hafen und Logistik AG (Hhla) responsabile della Piattaforma Logistica. Il Porto, ad esempio, ha digitalizzato le procedure doganali e guarda con interesse all’utilizzo delle nuove tecnologie per ridurre il proprio impatto ambientale. Hhla, a sua volta, ha annunciato una serie di novità a proposito dei propri terminal container ad Amburgo che prevedono apertamente le tecnologie 4.0, applicandole alla logistica. Una sperimentazione che è lecito ipotizzare giungerà anche a Trieste, considerando quanto sia “giovane” la nuova Piattaforma amburghese e quale ruolo di spicco giochi nell’ecosistema logistico della società.

Hhla infatti ha iniziato a utilizzare l’intelligenza artificiale per la gestione del terminal container di Altenwerder (ex quartiere amburghese). La IA viene utilizzata tramite algoritmi rule-based per automatizzare tutte le decisioni connesse alle strumentazioni automatiche; da quale container spostare, a quale trasporto utilizzare, alla scelta del percorso migliore.
Le singole scelte sono demandate agli algoritmi, i quali considerati nel loro insieme, secondo Hhla “possono essere considerati un’intelligenza artificiale”.

Un secondo campo di applicazione dell’intelligenza artificiale al mondo logistico è invece avvenuto nel caso del terminal container di Burchardkai, in assoluto il più grande gestito da Hhla. L’intelligenza artificiale viene in questo caso applicata per prevedere quanto resisteranno ancora i cavi delle gru a ponte utilizzati per sollevare i container.
Si tratta, a livello di tecnicismi, di “manutenzione predittiva“: ovvero manutenzione eseguita per prevenire il danno, anziché rattopparlo a seguito delle prime avvisaglie di un incidente. Attraverso l’intelligenza artificiale, il terminal saprà automaticamente quanto la strumentazione necessiterà a breve di una manutenzione. La riparazione pertanto potrà avvenire prima che il guasto avvenga e non dopo. Nel caso in questione sarà pertanto possibile programmare le riparazioni durante i periodi di pausa e, se l’algoritmo non prevede danni, non sostituire i cavi ancora in buone condizioni, risparmiando risorse e limitando l’inquinamento di materiale.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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