TreeArt Festival: “L’Albero” un universo ancora da scoprire

Presentata oggi nel corso di una conferenza stampa la seconda edizione del TreeArt Festival che mette in dialogo cultura, arte, divulgazione scientifica e sostenibilità. Protagonista assoluto della kermesse è l’albero, la sua tutela, la sua metamorfosi e utilizzo

16.09.2021-16.55 – Cultura, arte, divulgazione scientifica e sostenibilità sono al centro del TreeArt Festival, di scena con la sua seconda edizione a Buttrio, nella suggestiva cornice della dimora e del parco botanico di Villa di Toppo Florio, tra il 23 e il 26 settembre. L’evento organizzato dal Comune di Buttrio – con i partner Giant Trees Foundation, per le iniziative scientifiche e Opificio330 per l’ideazione delle iniziative artistico-culturali e l’organizzazione del festival, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è stato presentato oggi nella sede della Regione FVG dal Sindaco di Buttrio Eliano Bassi, l’Assessore alla cultura Patrizia Minen, la Soprintendente per l’archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio FVG Simonetta Bonomi – madrina del festival – i partner della manifestazione, Giant Trees Foundation per la parte scientifica, con il suo Direttore Scientifico Andrea Maroè, anche Responsabile tecnico ‘Alberi Monumentali’ della Regione FVG, e l’Associazione Opificio330 che cura tutta la parte artistica, con Donatella Nonino.

La kermesse mette in dialogo artisti, scienziati e divulgatori per celebrare una visione della natura come strumento generativo di incontro e di relazione, con una ricca proposta di dibattiti, incontri e performance.

Opera di Christian Lapie

TreeArt Festival 2021 fa dell’albero, del suo ciclo vitale, della sua metamorfosi e utilizzo dopo la morte, ideale metafora di un sistema di vita sostenibile e partecipato. Numerose le iniziative scientifico-divulgative e artistiche, a partire da una prestigiosa mostra personale dello scultore francese Christian Lapie (ideata da Amerita Moretti e Donatella Nonino di Opificio330), che vanta installazioni delle sue opere monumentali in diverse parti del mondo. Alle 18.30 di giovedì 23 settembre, il Parco di Villa di Toppo Florio ospiterà l’inaugurazione del festival seguito da due momenti dedicati all’artista francese: la scopertura della sua installazione permanente nel parco – in assoluto la prima mai posizionata in Italia – e l’inaugurazione della mostra dei suoi lavori, 21 in tutto, tra opere lignee, pittoriche e in bronzo, che resterà visitabile fino al 24 di ottobre.

Opera di Christian Lapie

Nel parco troneggerà l’opera permanente Les secrets en équilibre”, installazione di oltre sei metri di altezza per 2,5 tonnellate di peso, che contribuirà alla creazione a Buttrio di un museo contemporaneo a cielo aperto. L’installazione – come spiega lo stesso Lapie – «è formata da due sculture dritte e protettrici, che chiamano a sé, hanno la forza dell’attrazione, generano aggregazione». L’artista d’oltralpe ha iniziato a lavorare il legno in grande formato nella foresta amazzonica proseguendo nel tempo la produzione di questa tipologia di opere che sono ormai divenute il leit motiv della sua creazione artistica recente. I suoi lavori mettono in discussione la nostra memoria individuale e collettiva. Sono installazioni di figure spettrali che nascono da luoghi scelti, intrisi di storia. La meravigliosa poesia delle sue creazioni nasce proprio dalla trasformazione dell’albero, sposando perfettamente il tema portante del TreeArt Festival. Lapie rigenera l’albero, lo scolpisce, talvolta carbonizza i tronchi imponenti fino a renderli personaggi epici e magnetici. Sono delle forme antiche, primordiali, dinamiche e potenti che animano le memorie di ognuno di noi.

Stefano Mancuso

A permeare le proposte del festival anche un importante filo rosso di riferimenti al Sommo Poeta, in particolare alla sua opera maggiore, la Divina Commedia. Saranno tre i relatori scientifici di fama internazionale ospiti quest’anno a Buttrio, e tutti partiranno da tre provocazioni “dantesche” per le loro osservazioni e riflessioni scientifiche. Primo ospite, venerdì 24 settembre alle 17.30, il botanico e neurobiologo vegetale Stefano Mancuso  che analizza i rapporti ancora sconosciuti fra le piante – area che la scienza non è ancora riuscita a spiegare con chiarezza – protagonista dell’incontro “Ci ritrovammo in una selva oscura”: partendo dalle considerazioni e dalla lettura della Divina Commedia il divulgatore di fama mondiale, in dialogo con Andrea Maroè, racconterà al pubblico del festival e sue valutazioni sulle sorti del pianeta.

Luca Mercalli

Sabato 25 settembre, sempre alle 17.30, atteso l’incontro con uno dei massimi esperti di clima, una vera e propria star della divulgazione, il noto meteorologo e climatologo Luca Mercalli protagonista dell’appuntamento “L’Inferno (climatico)” nel quale tratterà i cambiamenti climatici e le conseguenze devastanti per il pianeta e la sua stessa sopravvivenza in dialogo con il giornalista ed esperto di meteorologia e climatologia Marco Virgilio.

Ferdinando Patat

Domenica 26 settembre, infine, l’incontro dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle” con Ferdinando Patat, astrofisico e Direttore Ufficio Programmi Osservazione dell’ESO (Organizzazione Europea per la Ricerca Astronomica) che attualmente dirige la realizzazione del più grande osservatorio astronomico mondiale in Cile. Partendo dalle considerazioni e dalla lettura della Divina Commedia l’astrofisico racconterà al pubblico del festival cosa hanno a che fare le lontane stelle con le nostre foreste in dialogo con lo scrittore e arboricoltore Pietro Maroè.

Tra gli eventi di punta del festival, anche il convegno internazionale “L’albero dopo” (in programma venerdì 24 settembre) sulle possibili innovazioni nella filiera del legno e sul suo sviluppo ecosostenibile. Attesa la partecipazione di relatori e tecnici internazionali di chiara fama a confrontarsi in merito alle problematiche legate al cambiamento climatico e la salvaguardia delle foreste, tema inserito in tutte le agende internazionali (informazioni e pre-iscrizioni al convegno sul sito www.gianttrees.org).

Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 settembre il festival proporrà ulteriori appuntamenti legati al tema dell’albero, alcuni anche per il pubblico dei più piccoli, tra incontri, laboratori ed escursioni, ancora a cura di Opificio330. Sempre nella giornata di sabato spazio anche ad attività di Treeclimber, alla scoperta dei “giganti della terra”, entrando in contatto profondo con uno di essi, il Cedro di Villa di Toppo Florio. Domenica, ad avvio di giornata, in programma l’incontro a cura dell’Associazione Gli Stelliniani “… E colsi un ramicel da un gran pruno”, protagonista il regista, critico teatrale e docente di Storia del teatro alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine Gianni Cianchi. In tutte le serate del festival spazio alle proposte enogastronomiche, con i grandi vini del territorio e le creazioni culinarie vegetariane della chef Alessia Beltrame di “L’Orto Pronto”.

TreeArt Festival abbraccia e sostiene l’importanza della tutela e della salvaguardia degli alberi anche attraverso la promozione e l’organizzazione per l’Italia – in collaborazione con la Direzione Centrale delle Foreste Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – del contest “TREE OF THE YEAR“, una vera caccia agli alberi più belli, più popolari e più alti d’Italia, il cui vincitore partecipa al Concorso internazionale “European Tree of the Year”. Il contest italiano del 2020 si è concluso il 21 novembre scorso con la scelta del Platano millenario di Curinga. È attualmente in corso il contest italiano 2021 e durante il TreeArt Festival verrà data comunicazione dei 4 alberi selezionati per la finale.

ArtTree Festival proseguirà con una serie di appuntamenti pubblici anche nel mese di ottobre, per concludersi il 20 novembre prossimo proprio con la premiazione dell’Albero dell’anno, l’albero più amato dagli italiani.

Tutta la manifestazione è ad ingresso libero su prenotazione. Per partecipare scrivere a: [email protected]