Zona gialla, Suban (Fipe): “Prime disdette al ristorante”

27.11.2021 – 08.22 – Il Friuli Venezia Giulia, già a partire da lunedì 29 novembre, si appresta a entrare in zona gialla. La regione sta lavorando per attuare le regole appena varate dal governo con l’approvazione del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri. Le conseguenze di un nuovo cambio cromatico, e quindi dell’attuazione di misure più restrittive per scongiurare l’aumento dei contagi da covid-19, cominciano a farsi sentire, specie per il comparto della ristorazione. Lo conferma Federica Suban, presidente della Fipe Trieste: “Sono iniziate ad arrivare le disdette – dichiara – Un sacco di rinunce per dicembre soprattutto da parte di realtà che avevano programmato cene aziendali e si trovano con dipendenti senza super Green pass, quindi non se la sentono di organizzare nulla, anche per non creare malcontenti e discriminazioni. Tutto questo peserà notevolmente sui bilanci di fine anno di molti locali”. Il timore delle imprese è “di mettere i lavoratori a rischio contagio – precisa Suban – o hanno paura che i dipendenti finiscano in quarantena, bloccando di fatto l’attività”.

Il decreto legge che introduce, a partire dal 6 dicembre, il cosiddetto Super Green pass, o Green Pass “rafforzato” è stato molto discusso: chi non ne è in possesso non potrà entrare in bar e ristoranti al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, discoteche né partecipare a spettacoli, feste e cerimonie pubbliche.

A sua volta titolare del Ristorante Suban di San Giovanni, la presidente della Fipe spiega quali sono le ripercussioni di questo ennesimo periodo di incertezza: “Ad esempio – racconta – si fatica a capire ancora se il numero massimo di quattro persone al tavolo sarà applicato anche per chi avrà la certificazione verde super. La gente ha paura e notiamo che rinunciano sempre più spesso, soprattutto nel week end”. Si salvano al momento pranzi e cene di Natale, secondo Suban momenti “che le persone trascorreranno in famiglia, tra parenti, dove probabilmente si sentono più sicuri”. Sono spariti anche parecchi turisti: “Dal ponte di Ognissanti non li vediamo più, in un periodo dove di solito, nei fine settimana non mancavano mai, italiani e stranieri”.

Fonte Agenzia DIRE

b.b c.c