Miramare: a breve nel Castello un quadro dai Musei Reali di Torino

30.11.2021 – 11.00 – I musei statali italiani sono ricchi di opere d’arte, collezioni che sono nate per i più svariati motivi e poi si sono sedimentate nei secoli. Nelle sale e nei corridoi dei musei è in esposizione una parte consistente del patrimonio, ma il grosso è custodito nei depositi dei vari musei, luoghi protetti, controllati climaticamente, puliti, ordinati. Come fossero cittadini, anche le opere d’arte hanno il loro documento d’identità: è la cosiddetta “scheda OA”, che ne riassume i dati salienti – dai “connotati” dell’oggetto alla condizione giuridica, dalla committenza al profilo tecnico – compresi i codici che ne permettono di ricostruire la storia di appartenenza ai vari enti precedenti quello dove attualmente l’opera si trova. In pratica grazie alla committenza e a questi codici si riescono a scoprire i “viaggi” che l’opera d’arte ha fatto nel tempo e nello spazio. Ed è proprio da quest’ultimo passaggio che nasce un progetto voluto dal Ministro della cultura Dario Franceschini che consiste nel riportare “a casa” per un tempo relativamente lungo alcune opere d’arte attualmente custodite in grandi musei e magari poco visibili.
Il progetto si chiama “100 opere svelate: dai depositi ai musei”. Nel primo lotto di circa 30 opere accompagnate – grazie a un accordo con Rai Documentari – da alcuni video per documentare questa operazione di trasporto”, c’è un’importante opera di Annibale Strata che arriverà nelle prossime settimane al Museo storico di Miramare. Il quadro proviene dai Musei Reali di Torino e alla consegna sarà presente la direttrice Enrica Pagella.
L’intento del progetto è di far sì che i capolavori ospiti, durante i mesi del prestito, diventino protagonisti e facciano parlare di loro negli istituti che le accoglieranno. Le opere interessate dal progetto partono da 100 fino a 200, il compito di redigere l’elenco è stato affidato a Caterina Bon di Valsassina e Madrisio e a Federica Zalabra.

[i.v.]