“Appello a Trieste” Sfondate le 60mila firme, Gialuz porta la petizione a Roma

08.11.2021 – 09.16 – La raccolta firme dei triestini favorevoli all’applicazione del Green Pass e alla campagna vaccinale ha ormai raggiunto, sull’onda dei timori per le ultime proteste, le 60mila sottoscrizioni. Gli organizzatori, Mitja Gialuz e Tiziana Benussi, hanno pertanto annunciato che l’Appello volerà a Roma, onde chiedere un intervento risolutivo: “Dopo la giornata di scontri durante il corteo no-vax a Trieste, i promotori dell’Appello a Trieste, che ha raggiunto le 60.000 firme, hanno inviato un messaggio ai firmatari per ribadire che vogliono portare la loro voce a Roma, per chiedere un impegno di Governo e Parlamento“.

La nota informativa degli organizzatori rinfaccia ai protestanti di aver desertificato Trieste, producendo rilevanti danni all’economia locale, con “serrande dei negozi abbassate” e “disdette negli alberghi e nei ristoranti”.
Secondo Gialuz-Benussi durante la manifestazione “non sono state rispettate le prescrizioni delle autorità e poi si è tentato di entrare in piazza Unità con la forza”.
In realtà solo una minoranza, rispetto agli ottomila partecipanti al corteo, ha tentato di “forzare” il blocco; i più si sono attenuti al percorso prefissato.
Gli organizzatori della raccolta firme intendono “portare l’Appello all’attenzione del Governo e chiedere un intervento che consenta di affrontare questa emergenza con strumenti normativi nuovi e più adeguati. Trieste e l’Italia hanno bisogno di un’assunzione di responsabilità da parte di Governo e Parlamento per ristabilire l’ordine costituzionale”.

[i.v.]

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