02.05.19 – 11.02 – L’organizzazione della Muja Bike, pedalata non agonistica di 25 km che sabato 4 maggio percorrerà le strade del Comune a margine della Mujalonga sul Mar, lo ha riportato sul Golfo di Trieste. Francesco Moser però nella sua carriera di ciclista questi posti li ha già attraversati, conosciuti e amati. Soprannominato “Lo sceriffo” per la sua capacità di tenere uniti i suoi compagni di squadra, Moser è l’italiano più vincente su strada, con 273 successi all’attivo, ed è anche il quinto ciclista mondiale in assoluto per vittorie («ne ho tante nel cuore, ma il Giro d’Italia è il più importante, e poi le tre Parigi – Roubaix, il Mondiale, il record dell’ora…»).
Nell’esperienza di questo campione, Muggia è strettamente legata al ciclismo « Sono stato più volte-ha dichiarato nell’intervista rilasciata all’Ufficio Stampa della Mujalonga sul Mar-, al seguito del Giro d’Italia con altri ex ciclisti professionisti. E poi sono passato a Muggia anche lo scorso anno per prendere parte a una pedalata amatoriale a Portorose». Parla anche dei suoi passaggi a Trieste «La prima volta fu in occasione del mio primo Giro d’Italia, nel ’73, quando vinse Eddy Merckx, poi sono venuto un paio di volte per la Barcolana, e anche in seguito».
Originario di Palù di Giovo, nel Trentino, Moser concluse la sua carriera partecipando al Trofeo Baracchi (di cui detiene il record di vittorie con 5 trionfi), nel settembre del 1987. In seguito ancora tanta bicicletta ma non solo: collaboratore de “La Gazzetta dello Sport”, una fortunata attività nel campo della produzione di biciclette, ha poi ricoperto vari incarichi nell’amministrazione della Provincia di Trento e soprattutto impegnato nella produzione di vini nel felicissimo territorio trentino all’interno della sua azienda agricola, facendo «Ottimo Trento DOC ma anche Traminer, Muller Thurgau, Riesling e Teroldego. I vini li chiamiamo a seconda dei vitigni, l’unico ad avere un nome “proprio” è lo spumante metodo classico, il 51,151 (in onore del record del mondo sull’ora stabilito nel 1984 a Città del Messico, infrangendo il precedente di Merckx, portandolo da 50,808 a 51,151 km ndr)».
Per pedalare insieme a Moser (ritrovo fissato per sabato mattina alle 9.30 nel piazzale Alto Adriatico, con partenza alle 10) non serve essere professionisti, tutti possono partecipare e il percorso della Muja Bike è stato programmato proprio per non presentare un impegno troppo arduo: è pianeggiante e non è necessario possedere una bici da corsa, e neppure il certificato medico. Gli organizzatori consigliano l’uso del casco, a maggior ragione perché le strade non verranno chiuse al traffico.
Tutte le informazioni: www.mujalongasulmar.com


