Trieste, cala la sera e cala la tensione

23.10.2021 – 22.00 – Cala la tensione a Trieste. Fortificata grazie all’imponente lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine: l’attività investigativa ha impedito l’arrivo di circa 300 persone appartenenti a gruppi estremisti, che si sarebbero potuti infiltrare nei cortei no green pass, destabilizzandoli e mettendo in atto azioni di vera e propria guerriglia urbana. Prefettura e Questura hanno collaborato con le città vicine, con gli organi di polizia slovena, austriaca e croata. Al confine e in entrata sono stati posizionati posti di blocco in undici punti strategici: millecinquecento le persone identificate dal personale di polizia di stato, carabinieri, finanza e polizia locale. In tutto quattrocento agenti inviati dal Viminale.

Altissimo il livello di guardia, le autorità hanno messo in atto un dispositivo predisposto dal questore, in attuazione delle decisioni adottate in sede di Riunione Tecnica di Coordinamento presieduta da Valerio Valenti, prefetto di Trieste. Venerdì, il questore di Trieste ha emesso dodici fogli di via obbligatori: una delle persone fermate aveva addosso una maschera antigas, un coltello multiuso, un cacciavite, una bomboletta spray e un caschetto. Fermati anche otto esponenti di Casapound, che ha inviato una nota di smentita.

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha spiegato che “da una parte c’erano i portuali, che volevano lavorare e volevano entrare nel porto”, e ha confermato che “c’erano alcuni antagonisti, frange che erano arrivate da varie parti d’Italia e anche da fuori Italia, che volevano fare di questa guerra del Green pass una guerra di carattere nazionale”.
Lamorgese ha commentato l’intervento di sgombero del molo bloccato dalle proteste, una decisione presa “tra due diritti – ha spiegato – il diritto di manifestare e il diritto del cittadino di lavorare, con tutte le precauzioni del caso, che erano state garantite dall’autorità portuale. A quel punto noi siamo intervenuti con la massima attenzione alle persone, usando solo idranti”. La polizia, che ha cercato a lungo una mediazione con i manifestanti, ha sgomberato il varco quarto con gli idranti; i lacrimogeni sono stati utilizzati all’entrata del molo settimo per disperdere la folla.

Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha ringraziato “la Prefettura, la Questura e tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine”, che con la “loro professionalità, hanno permesso di gestire queste giornate di tensione e di impedire che Trieste diventasse palcoscenico di episodi di violenza.” “Desidero inoltre sottolineare la sensibilità umana con la quale essi hanno agito – ha aggiunto Fedriga -, dimostrandosi una volta di più superlativi servitori del bene comune. Un esempio del quale cittadini e istituzioni devono andare fieri.”

mb.r