20.10.2021 – 10.00 – Il Coordinamento 15 ottobre “invita tutti i cittadini, le associazioni e i movimenti, senza distinzione di categoria, a riconoscersi in questa battaglia democratica per la libertà contro il Green Pass e l’obbligo vaccinale”. Ma soprattutto “a manifestare nelle piazze più vicine a casa”. Le redini della protesta contro la certificazione verde, di cui Trieste è diventata non solo teatro bensì simbolo, vengono prese in mano dal neonato Coordinamento 15 ottobre: il Clpt “non intende partecipare alla gestione complessiva delle mobilitazioni contro il Green Pass”, congeda Stefano Puzzer con onore e prende le distanze.
Intanto in piazza Unità ieri è proseguito il sit-in: conferenze, dialoghi e racconti personali. Sono tante le persone che hanno condiviso il microfono, anche solo per raccontare la propria esperienza personale. Una folla variegata, mossa da quello che è ormai il nuovo direttivo, composto da rappresentanti dei lavoratori di diverse categorie: Dario Giacomini, Eva Genzo, Roberto Perga, Stefano Puzzer e Matteo Schiavon.
Nella serata di ieri, complice anche la polemica riguardo la webcam che trasmette in diretta le immagini da piazza Unità, i manifestanti si sono spostati a ridosso della fontana dei quattro Continenti. Hanno montato un palco non autorizzato: da lì hanno preso parola esponenti no vax provenienti da tutta Italia, che hanno invitato la folla a non mollare (“La gente come noi non molla mai“, ricordate?). Fabio Tuiach, presente come rappresentante dei lavoratori del porto, ha promesso di “fermare gli Evergreen carichi di vaccino dalla Cina” quando arriveranno nello scalo giuliano.
L’Autorità portuale, dal canto proprio, ha diramato una nota nella quale spiega come il porto di Trieste stia “tornando a regime” e, grazie alla riapertura di ieri del varco numero quattro “il numero di mezzi transitati in totale per i gate 1 e 4 era di circa 3500 veicoli”, mentre l’altro ieri “è stato di 2000 veicoli nel corso delle 24 ore”.
Il presidente della regione, Massimiliano Fedriga, ha spiegato come la Prefettura abbia imboccato la via più giusta intavolando un dialogo con i manifestanti: “Condivido la linea del dialogo” ha spiegato a margine di una conferenza che si è tenuta ieri, “penso sia il momento di abbassare il livello di tensione” ha concluso. Nella giornata di sabato la delegazione del Coordinamento 15/10 incontrerà il ministro Patuanelli.
Al momento piazza Unità è affollata da una trentina di persone che, venute da fuori regione, hanno bivaccato nella piazza triestina per la notte. Altri manifestanti stanno pian piano raggiungendo la piazza facendo crescere il numero dei presenti. Il palco è stato smontato.
Poche ore e la piazza si è rianimata.
mb.r


