20.10.2021 – 10.35 – I legami tra la comunità greco-ortodossa di Trieste e la causa dell’indipendenza greca (1821) sono sempre stati tradizionalmente intensi: molti dei documenti e delle proclamazioni del neonato stato greco sono avvenuti infatti a Trieste, dove partivano guerriglieri (e fondi) per combattere l’impero ottomano. Non a caso il primo consolato della “nuova Grecia” nacque a Trieste già nel 1830. Proprio per ricordare questo legame, nell’occasione dei due secoli dalla nascita dello stato greco, è stata inaugurata la mostra “Les Combats des Grecs. Papiers Peints. Decorazioni filelleniche in palazzi italiani“.
Si tratta di una rassegna artistica, con pezzi unici di storia triestina, che ricordano l’eroismo e le sofferenze del popolo greco nella lotta per l’indipendenza. Una guerra rimasta famosa per la partecipazione di poeti, scrittori e romantici da tutta Europa, che accorsero sotto le bandiere greche, anche morendovi; tra questi Lord Byron, strangolato dalle febbri reumatiche.
La mostra, organizzata dal Consolato Generale Onorario di Grecia a Trieste e dal Comitato organizzativo nazionale greco, è stata allestita al Magazzino 26 del Porto Vecchio, in co-organizzazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e con il patrocinio del Comitato “Grecia 2021”.
La mostra, inaugurata sabato 16 ottobre e visitabile fino al 7 novembre, annovera tra i suoi pezzi più pregiati una gigantesca carta da parati ottocentesca raffigurante i diversi episodi della guerra per la “Nuova Grecia”; ma non mancano i reperti “triestini”, come un blocco di disegni eseguiti dal pittore Lorenzo Gatteri a soli 12 anni.
[z.s.]


